Bimbo di 9 giorni a bordo del barcone dei migranti FOTO

MESSINA – Tre presunti scafisti egiziani sono stati fermati in relazione allo sbarco di 280 migranti avvenuto martedì 15 settembre. Congo, Egitto, Eritrea, Palestina, Siria, Somalia e Sudan, sono i paesi d’origine delle persone giunte sul molo Marconi dopo che, domenica mattina, erano stati soccorsi nel canale di Sicilia dalla nave della Marina italiana “Francesco Mimbelli” impegnata nella missione Triton.

Dopo le operazioni di soccorso i migranti erano poi stati trasbordati sulla nave “Andrija Mohorovic” della marina croata, e sul pattugliatore della Guardia di finanza “Monte Cimone”. A bordo anche un bimbo somalo di soli 9 giorni, nato durante la traversata e “chiamato Hussam, come il comandante del barcone”. Anche stavolta sono state le tante testimonianze raccolte che hanno consentito di individuare i responsabili della traversata, tre giovani di 18, 20 e 23 anni.

I migranti hanno raccontato di come, per scappare dalla guerra, hanno deciso di intraprendere il viaggio per l’Europa, e dopo aver pagato circa 2.000 dollari a persona, sono stati condotti su diverse spiagge egiziane. Poi, a piccoli gruppi, sono saliti su una barca che faceva la spola verso un’imbarcazione più grande che li aspettava a largo. A bordo di quest’ultima, dopo alcune ore di viaggio, hanno raggiunto un peschereccio, sul quale hanno intrapreso il viaggio verso le coste europee, navigando per cinque giorni, prima di essere soccorsi dalla nave della Marina italiana.

Bimbo di 9 giorni a bordo del barcone dei migranti FOTO
Membri della Marina Italiana con in braccio Hussein

 

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