“Don’t judge challenge”: la campagna web però diventa un boomerang FOTO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 luglio 2015 14:00 | Ultimo aggiornamento: 13 luglio 2015 14:01

ROMA – L’hashtag #dontjudgechallenge, una sfida via web a non giudicare l’aspetto altrui, l’aveva lanciato una famosa beauty blogger. Una ragazza di nome Em Ford che tempo fa, per una volta, si era presentata ai suoi fan senza trucco, mostrando la sua pelle colpita da una forma di acne piuttosto aggressiva. Aveva ricevuto, in quell’occasione, una valanga di insulti, da “fai schifo”, a “copriti”.

E così aveva deciso di lanciare questa sfida, invitando altre persone a mostrarsi sul web “senza trucco e senza inganno”, niente fondotinta o filtri “cancella brufoli”. La campagna ha avuto sì successo, ma si è rivelata anche un boomerang. Molti adolescenti si sono infatti divertiti a mostrarsi più brutti del dovuto: disegnando sopracciglia nerissime, brufoli, punti e denti neri, occhiaie. E mostrandosi poi truccati e bellissimi. Qualcuno non ha gradito e ha commentato sui social:

“Come potete aspettarvi che le persone diventino più sicure di loro se con questi tweet vi prendete gioco di loro e delle loro insicurezze. Sapete davvero cosa significa essere brutti? Questa sfida è la cosa più stupida che esista. Persone attraenti che si dipingono la faccia e che ti dicono: vedi sono bello”.