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Costa Concordia: Schettino #tornaabordocazzo. Ed è subito lite

ISOLA DEL GIGLIO (GROSSETO) – #tornaabordocazzo: un hashtag che riprende il famoso invito del capitano De Falco è una sintesi rozza ma efficace del ritorno sulla Costa Concordia del comandante Francesco Schettino. Un ritorno con litigio e un c… di troppo. Schettino ha affrontato a muso duro Enrico Fierro, giornalista del Fatto Quotidiano, apostrofandolo così: “Se quel signore là continua ancora a parlare di abbandono della nave, allora non ha capito un cazzo”.

LA GIORNATA. Schettino ha lasciato la casa presa in affitto all’Isola del Giglio ed ha raggiunto il porto insieme al suo avvocato Domenico Pepe per salire a bordo del relitto. Schettino, prima di arrivare al porto è arrivato in un albergo in cui è stato istruito sulle modalità di accesso alla nave. L’auto sui cui viaggiava è stata ‘scortata’ da una barriera di operatori tv e fotografi che ne hanno quasi bloccato la marcia: scendendo dall’auto Francesco Schettino è stato circondato dai microfoni ma non ha risposto ad alcuna domanda dei giornalisti.

All’uscita dall’albergo del Giglio e prima di recarsi all’imbarco diretto alla Costa Concordia, Schettino ha chiesto aiuto a carabinieri e vigili urbani perché gli liberassero il passo dalla folla di decine e decine di giornalisti, fotografi e operatori tv che lo hanno immediatamente attorniato mentre si accingeva ad imboccare a piedi la stradina lungo il porto. Concordia: Schettino assediato ha chiesto alle forze dell’ordine: “Fermateli, dovete fermarli, non riesco a passare”.

Ci sono stati spintoni, urla, ad un certo punto Schettino si è rifugiato nella veranda di un ristorante chiedendo ancora alle forze dell’ordine aiuto per poter camminare verso l’approdo. Dopo una breve sosta, il comandante ha ripreso a camminare, a passo svelto, inseguito e marcato stretto da un gran numero di telecamere e microfoni, quindi ha raggiunto il box dove, anche a lui, vengono consegnati casco anti infortunistico e giubbotto salvagente, mentre già indossava scarpe antiscivolo. Anche prima, arrivando all’albergo, Schettino ha avuto reazioni al pressing dei media: ha tirato un forte colpo sul cofano della macchina con cui era arrivato e qualche fotografo ha udito parole di stizza nei confronti degli operatori dell’informazione.

Schettino alle 10,45 è salito a bordo. Alcuni abitanti del Giglio si sono precipitati al porto a vedere Schettino: “Lo vogliamo vedere, siamo qui apposta”, hanno detto alcuni residenti impugnando anche telefonini per girare immagini e scattare foto.

 

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