Genova, mancano i banchi. Bambini in ginocchio sulle sedie FOTO. Per Toti è “inaccettabile”

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 Settembre 2020 18:36 | Ultimo aggiornamento: 15 Settembre 2020 8:25
genova, bambini in ginocchio foto ansa

Genova, mancano i banchi. Bambini in ginocchio sulle sedie (foto Ansa)

Genova, i bambini delle elementari in ginocchio usano le sedie come banchi per scrivere.  La foto è diventata virale ed ha fatto indignare. 

Genova, lezioni in ginocchio per i bambini delle elementari. Oppure mettono il quaderno sulle ginocchia piegati per riuscire a disegnare o seduti per terra. 

La foto dei bambini scattata da alcuni genitori è diventata virale sul web.

Questo è stato il primo giorno di scuola per alcune sezioni di scuole primarie genovesi che non hanno ancora ricevuto i banchi monoposto con le famose rotelle, pensati per la scuola post Covid. Nelle scuole genovesi, circa 15 mila banchi monoposto o a rotelle sono ancora in attesa di essere consegnati.

La situazione ha fatto arrabbiare molti genitori che si sono poi riuniti sotto l’ingresso della scuola per decidere come muoversi e inviare poi una lettera al direttore scolastico regionale.

La scuola ospita centinaia di bambini. Nei prossimi dovrebbero arrivare i nuovi banchi, almeno una parte di quelli che erano stati richiesti.

Bambini senza banchi in ginocchio. Toti: “Inaccettabile. Dove sono i banchi promessi?”

La foto ha fatto indignare anche la politica. Questo il commento di Giovanni Toti, il governatore della Liguria

“Cara Azzolina, questi sono gli alunni di una classe genovese che scrivono in ginocchio perché non hanno i banchi che avevate promesso. E non sarebbero gli unici”.

“I nostri bambini, le maestre e le famiglie non meritano questo trattamento, soprattutto dopo i sacrifici fatti in questi mesi in cui era anche un dovere morale lavorare per evitare tutto questo”.

Toti scrive sulla sua pagina Facebook.

“Lo trovo inaccettabile e sto già scrivendo una lettera alla Direzione scolastica per intervenire immediatamente. Un’immagine come questa non è degna di un Paese civile come l’Italia” (fonte: Ansa, Facebook).