Governo Renzi, prima grana: Tasi. Comuni rischiano buco da 625 milioni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 febbraio 2014 8:47 | Ultimo aggiornamento: 17 febbraio 2014 8:47

ROMA – Il governo Renzi non è ancora nato ma già ecco la prima grana da affrontare: la Tasi. Manca un decreto legge per evitare un buco da 625 milioni di euro nei bilanci dei Comuni, dovuto dal dislivello tra la vecchia Imu e la nuova tassa sugli immobili. Allo stato attuale delle cose, spiega Valentina Conte su Repubblica, i sindaci non possono chiudere i bilanci.

Il testo esistente sarebbe dovuto essere approvato dal Consiglio dei ministri di venerdì 14 febbraio, ma la crisi di governo l’ha fatto saltare.

Si può sperare nella continuità di presenza di Graziano Delrio, ministro dell’esecutivo di Enrico Letta e quasi certamente anche in quello di Matteo Renzi. Delrio, scrive Conte, è

“l’unico effettivo garante del patto del 28 gennaio scorso, quando i Comuni riuscirono ad ottenere dal governo 500 milioni sicuri per colmare il gettito mancante e la promessa di cercarne altri 125. In più, la possibilità di alzare le aliquote Tasi dello 0,8 per mille, da distribuire in modo flessibile e “federale” tra prime e seconde case, così da destinare queste nuove entrate alle detrazioni per le famiglie numerose o in difficoltà”.