Masso a forma di Piramide di Cheope sulla cometa di Rosetta – FOTO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 ottobre 2014 10:55 | Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2014 10:55

ROMA – Lo hanno chiamato Masso Cheope perché, con una buona dose di fantasia, ricorderebbe la forma della piramide di Cheope. Il misterioso sasso è stato avvistato sulla superficie della cometa  67P/Churyumov-Gerasimenko, ribattezzata cometa di Rosetta, dal nome della sonda che la sta fotografando.

Cheope fa parte di un gruppo di grandi massi che i ricercatori si divertono a chiamare come le piramidi di della necropoli di Ghiza, in Egitto, e sono fra le strutture più sorprendenti e misteriose situate sulla superficie della cometa.

Largo 45 metri, il masso Cheope era stato visto già in agosto, nelle prime fasi di avvicinamento alla cometa, dalla fotocamera Osiris a bordo della sonda dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa). Ma nelle ultime settimane gli scatti più ravvicinati, da una distanza di 28,5 chilometri, hanno permesso di rivelarne i dettagli e di delinearne meglio la forma, soprattutto l’ombra a forma di piramide proiettata sulla superficie della cometa.

Le immagini ad altissima risoluzione mostrano che ”la superficie di Cheope sembra essere molto frastagliata e irregolare”, osserva la responsabile scientifica di Osiris, Holger Sierks, dell’Istituto tedesco Max Planck per la ricerca sul Sistema Solare. A intrigare maggiormente gli scienziati sono le piccole macchie brillanti sulla superficie del masso.

”Sembra quasi – spiega Sierks – che la polvere che copre la superficie della cometa si sia insinuata delle fessure del masso. Ma, naturalmente, è troppo presto per essere sicuri”.

A prescindere dalla loro distribuzione e dimensione, quasi tutte le proprietà dei massi avvistati sulla cometa rappresentano ancora un mistero per i ricercatori. Non si sa ancora di che materiale siano fatti, quali siano le loro proprietà fisiche, come la densità e la stabilità, e in che modo si siano formati.

Queste le immagini pubblicate sul blog dedicato alla missione dell’ESA.