Processione della Vara e dei Giganti a Messina ogni 15 agosto, un francobollo la celebra

Un francobollo è stato dedicato alla Processione della Vara e dei Giganti, lo comunica Poste Italiane. Si tratta di un rito annuale che si fa ogni 15 agosto a Messina e richiama lungo il suo percorso, nella Città dello Stretto, almeno centomila persone

di Marilena D'Elia
Pubblicato il 15 Agosto 2022 - 20:21

Processione della Vara e dei Giganti a Messina ogni 15 agosto, un francobollo la celebra

La Processione della Vara e dei Giganti è un rito annuale che si fa ogni 15 agosto a Messina e richiama lungo il suo percorso, nella Città dello Stretto, almeno centomila persone.

Cesare Giorgianni del Circolo Filatelico Peloritano entra nel dettaglio della manifestazione religiosa:

“La Vara è un grande carro votivo che raffigura l’assunzione dell’anima della Vergine Maria in cielo. Viene portata in processione a Ferragosto, in quello che rappresenta il momento di massima espressione religiosa da parte del popolo messinese.

Mille tiratori trascinano la macchina votiva

Di forma piramidale, la “machina festiva” è alta quasi 15 metri, pesa circa 8 tonnellate e viene fatta scivolare, su pattini d’acciaio, sopra l’asfalto bagnato da autobotti che la precedono. A trascinarla, con lunghissime e spesse corde, sono almeno mille tiratori che, con vogatori e capicorda, fanno sfilare la Vara tra due ali di folla da Piazza Castronovo e lungo la via Garibaldi fino a via Primo Settembre per poi arrivare a Piazza Duomo.

La girata

“Proprio all’incrocio innanzi al Palazzo Arcivescovile avviene la “girata”, una difficile e spettacolare manovra di rotazione sempre affrontata con grande maestria.”

La preparazione del giorno prima

“Il montaggio delle robuste gomene al “cippo” viene effettuato grazie a tecniche particolari, nella giornata che precede la tradizionale processione: corde che, secondo un’antichissima credenza popolare, pare posseggano proprietà magiche e taumaturgiche e per questo vengono tagliate a pezzi e conservate dai portatori alla fine di ogni manifestazione di Ferragosto.”

Antiche testimonianze e antiche descrizioni

“La più antica testimonianza della festa di Mezzagosto risale allo storico Bartolomeo di Neocastro: nella sua “Historia Sicula” (1250-1293) egli ricorda che a Messina il 15 agosto 1282 “gloriosam assumptionem… reverenter celebrata”.

Nel 1535, inoltre, per l’entrata dell’imperatore Carlo V a Messina dopo la vittoriosa spedizione contro Tunisi, tra le varie deliberazioni senatoriali emanate per solennizzare l’evento, c’è quella di “darsi compimento alla machina della Vara”.

Ma una descrizione del carro festivo, sempre nel 1535, è anche nell’opera celebrativa del sacerdote Colagiacomo D’Alibrando.”

Tre giorni prima della Processione della Vara

“Tre giorni prima della Processione della Vara, sfilano per le strade cittadine i Giganti “Mata” e “Grifone”, ritenuti i fondatori della Città di Messina.”

Le leggende sulla creazione delle statue dei due giganti

“Diverse sono le leggende sulla creazione (seconda metà del ‘500) delle due statue equestri alte una decina di metri; secondo la più accreditata, “Mata”, originaria del rione Camaro, avrebbe indotto “Grifone”, guerriero saraceno innamorato di lei, ad abbracciare la religione cristiana per ottenere il perdono dalla fanciulla e averla in sposa.”

L’esposizione dei Giganti

“I Giganti, esposti davanti alla Casa municipale, il 15 agosto rendono così idealmente omaggio al passaggio della Vara sulla via Garibaldi. La festa è anche caratterizzata da un’altra figura: il “Cammello”, una sorta di appendice delle due statue a cavallo. Anche sulle sue origini sono state avanzate diverse ipotesi: lo storico Giuseppe Costanzo Buonfiglio sosteneva che si trattasse di una celebrazione popolare “della vittoria ottenuta dal Conte Ruggero, il quale, fugati i Mori, entrò trionfalmente a Messina coi suoi soldati bagordando, e coi cammelli barbareschi carichi di spoglie”. Il letterato ed etnologo Giuseppe Pitrè la definì invece una “scena abissina”.”

Il francobollo emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico, emissione e caratteristiche tecniche

Il Ministero dello Sviluppo Economico il 12 agosto ha emesso un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “le Festività” dedicato alla Processione della Vara e dei Giganti di Messina, al valore della tariffa B pari a 1,20€. Lo ha comunicato Poste Italiane

Tiratura: duecentomila esemplari.

Foglio da ventotto esemplari

Il francobollo è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva, non fluorescente.

Bozzetto a cura di Rita Fantini.

La vignetta delimitata in basso dalle sagome di alcuni astanti, raffigura la storica Processione della Vara di Messina, un grande carro votivo dedicato alla Madonna Assunta portato in processione il 15 agosto, affiancata dai Giganti Mata e Grifone, due colossali statue in cartapesta, ritenuti i fondatori di Messina.

Completano il francobollo le legende “PROCESSIONE DELLA VARA E DEI GIGANTI” e “MESSINA”, la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”.

Dove comprare il francobollo e i prodotti filatelici

Il francobollo e i prodotti filatelici correlati, cartoline, tessere e bollettini illustrativi saranno disponibili presso gli Uffici Postali con sportello filatelico, gli “Spazio Filatelia” di Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Roma 1, Torino, Trieste, Venezia, Verona e sul sito poste.it.

L’annullo primo giorno di emissione è disponibile presso l’ufficio postale di Messina 18.

La cartella filatelica

Per l’occasione è stata realizzata anche una cartella filatelica in formato A4 a tre ante, contenente una quartina di francobolli, un francobollo singolo, una cartolina annullata ed affrancata e una busta primo giorno di emissione, al prezzo di 15€.