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Ucraina, Kiev in fiamme: 25 morti. Russia: “Tentativo di golpe” (foto)

KIEV – Precipita la situazione in Ucraina. Almeno 25 persone, tra agenti, manifestanti e giornalisti, sono morte negli scontri di martedì notte a Kiev. E mentre Unione Europea, Nazioni Unite e Stati Uniti chiedono di fermare le violenze e annunciano sanzioni, Mosca grida al colpo di Stato. 

Piazza Maidan, centro delle proteste per chiedere l’accordo con Bruxelles, è stata avvolta dalle fiamme. Scuole e metropolitane oggi, mercoledì 19 febbraio, resteranno chiuse. Per giovedì 20 febbraio è stato proclamato il lutto nazionale. 

Il presidente, il filo-russo Viktor Yanukovich in un discorso nella notte ha addossato la responsabilità dell’escalation all’opposizione.

Scontri ci sono stati anche in altre località del Paese. Alcuni manifestanti hanno preso d’assalto nella notte diversi edifici pubblici a Leopoli, bastione nazionalista vicino alla frontiera polacca e si sono impadroniti di armi in un deposito militare.

Nella regione di Ternopil alcuni manifestanti hanno gettato delle bottiglie molotov contro il commissariato di polizia, che si è incendiato, secondo quanto riferito dalla polizia locale. A Ivano-Frankivsk, sempre nell’ovest, una cinquantina di manifestanti incappucciati hanno assalito e occupato il palazzo della Regione.

Il presidente francese, Francois Hollande, e il premier polacco, Donald Tusk, hanno chiesto sanzioni personali contro Yanukovich, il ministro degli Esteri svedese ha detto che il presidente ucraino ha “le mani sporche di sangue”. Ma Kiev procede per la sua strada. Protetta da Mosca.

 

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