Usa, la lascia per Miss Ohio: gli spara 6 colpi e lo uccide

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Settembre 2015 15:27 | Ultimo aggiornamento: 14 Settembre 2015 15:33

ROMA – Si era deciso a lasciarla e, alla fine, aveva incautamente ammesso di avere un appuntamento con una bellissima ragazza, una reginetta di bellezza. Ma Ryan Poston non aveva messo in conto la reazione fulminea della fidanzata: Shayna Hubers ha infatti preso la pistola e gli ha sparato sei colpi a sangue freddo, di cui uno in faccia.

Era l’ottobre del 2012 e oggi Shayna, che non ha mai mostrato rimorso, è stata condannata a 40 anni. Non avrà la possibilità di sconti di pena, per lei la giustizia americana non mostrerà clemenza, proprio per quell’assenza di pietà. Per dirne una, dopo la sentenza ha commentato: “Nessun uomo vorrà sposarmi più sapendo che ho ucciso il mio fidanzato”.

Ryan e Shayna non erano propriamente fidanzati: avevano una frequentazione da circa un anno, una cosa non molto impegnativa. Almeno per il giovane praticante avvocato: più volte Ryan aveva provato a lasciare Shayna, ma lei reagiva con forti crisi di pianto e lui per senso di colpa e quieto vivere tornava sui suoi passi.

Ma poi Ryan aveva conosciuto Audrey Bolte, miss Ohio. Si erano piaciuti ma non era ancora nato nulla, si erano scambiati i numeri e dati appuntamento per un drink. E’ stato allora che il ragazzo ha deciso di troncare definitivamente con Shayna, ma lei stavolta non si è limitata a pianti e strepiti. Ha preso una pistola, erano nell’appartamento di lui. E gli ha sparato sei colpi, uno nel mezzo del viso. Ai poliziotti allibiti che raccoglievano la sua confessione ha detto: “Lui era vanitoso, voleva farsi un ritocco al naso. Beh, gliel’ho fatta io l’operazione al naso”.

In un primo momento Shayna aveva raccontato di violenze e percosse, di un omicidio per legittima difesa. Ma gli sms e i racconti degli amici della coppia raccontavano di un Ryan esasperato per le frequenti liti e deciso a troncare. Quella di Shayna non è stata legittima difesa ma una fredda vendetta.