Conigli domestici, ecco perché hanno meno paura dell’uomo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 giugno 2018 5:30 | Ultimo aggiornamento: 27 giugno 2018 20:44
Conigli domestici meno paurosi: ecco perché non temono l'uomo

Conigli domestici, ecco perché hanno meno paura dell’uomo (Foto Ansa)

ROMA – I conigli domestici hanno modificato la struttura del cervello così da elaborare la paura in modo completamente diverso da quelli selvatici, come dimostrato da alcuni scienziati dell’Università di Uppsala in Svezia. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Le scansioni di imaging avanzate, hanno rivelato che i conigli domestici hanno meno timore del contatto con gli umani, grazie a differenze “profonde” nel cervello; sono state riscontrate alterazioni nelle aree coinvolte nella risposta alla paura, all’amigdala e alla corteccia prefrontale mediale.

I risultati hanno mostrato che l’addomesticamento ha avuto un effetto importante sull’amigdala, l’area che percepisce la paura, più piccola nei conigli domestici, mentre la corteccia prefrontale media, la parte del cervello che controlla la risposta dell’animale alla paura, è risultata più grande, scrive il Daily Mail.

In contrasto con i conigli domestici, i conigli selvatici hanno una risposta di fuga molto forte: infatti, per sopravvivere, poiché sono cacciati da aquile, falchi, volpi e umani, devono rimanere vigili e reattivi. Miguel Carneiro, uno degli autori dello studio pubblicato sulla rivista PNAS, ha dichiarato:”Abbiamo deciso di utilizzare la risonanza magnetica ad alta risoluzione per esaminare se i cambiamenti genetici fossero associati a cambiamenti nella morfologia del cervello”.

La ricercatrice e dottoranda Irene Brusini ha aggiunto:”Abbiamo osservato tre profonde differenze tra il cervello dei conigli selvatici e quelli domestici. I primi, hanno un rapporto dimensioni cervello-corpo più ampio rispetto ai conigli domestici che invece possiedono un’amigdala ridotta e una corteccia prefrontale mediale più ampia, una riduzione generalizzata della struttura della materia bianca”.