Gatti, i no che li possono salvare, dalle piante al cibo

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 agosto 2018 15:05 | Ultimo aggiornamento: 24 agosto 2018 15:05
Gatti, i no che li possono salvare, dalle piante al cibo

Gatti, i no che li possono salvare, dalle piante al cibo (Foto Ansa)

I cuccioli di cani e gatti per chi li ha sono come i cuccioli di umani: e così proprio come con dei bambini spesso è difficile resistere ai loro occhioni, alle loro richieste e dire loro no. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Eppure ci sono dei “no” che li possono aiutare, persino salvare.

E se il libro I no che aiutano a crescere (Asha Phillips, 1999) è stato il bestseller che ha salvato migliaia di genitori che non sapevano da che parte girarsi con i loro figli, il volume I no che aiutano i nostri animali (Salani), del veterinario e giornalista de Il Giornale Oscar Grazioli può essere l’ancora di salvezza di molti padroni di animali.

Il volume firmato da Grazioli parte dall’analisi della cucina, dove sono moltissimi i pericoli nascosti, passando poi per il giardino e la cantina, il balcone e l’auto. Tra le curiosità che si scoprono c’è per esempio quella che riguarda i cibi tossici per cani e gatti: non solo gli scontati alcolici e caffè, ma anche cipolla e aglio. I solfossidi che contengono li rendono dannosi soprattutto per i mici, poiché indeboliscono i globuli rossi e possono provocare una anemia fatale. Stesso discorso per tè e cioccolato, che hanno gli stessi alcaloidi eccitanti presenti nel caffè. Ma anche l’uva può far malissimo, soprattutto ai cani.

Un’altra insidia arriva dai medicinali: quelli per gli umani non vanno bene per gli animali. Addirittura alcuni principi attivi che fanno bene a noi possono essere velenosi per cani e gatti, come l’acido acetilsalicilico dell’aspirina.

I balconi costituiscono un pericolo per i gatti, che amano arrampicarsi e camminare a grandi altezze, ma sono anche loro soggetti alle cadute, che possono essere letali. In giardino o, ancora, sul balcone, attenzione poi a certe piante velenose per gli animali, come gigli, azalee e oleandri. In tutti questi casi, ma non solo, un chiaro “no” può salvare la vita dei nostri amici pelosi.