Rovigo, abbandona il cane, ma lui torna a casa. Allora lo fa sopprimere. Condannato

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 ottobre 2018 14:40 | Ultimo aggiornamento: 12 ottobre 2018 14:40
Rovigo, abbandona il cane, ma lui torna a casa. Allora lo fa sopprimere. Condannato

Rovigo, abbandona il cane, ma lui torna a casa. Allora lo fa sopprimere. Condannato (Foto archivio Ansa)

ROVIGO – Ha cercato di sbarazzarsi del suo cane lanciandolo dal finestrino dell’auto in corsa, ma quando l’animale è riuscito a tornare a casa lo ha portato dal veterinario e lo ha fatto sopprimere con una iniezione. Adesso, però, l’uomo e il veterinario che ha eseguito quella puntura letale sono stati condannati dal tribunale di Rovigo per l’omicidio del cane. 

La vicenda è stata resa nota dall’Enpa, l’Ente nazionale per la protezione degli animali, che attraverso l’avvocato Claudia Ricci si era costituito parte civile nel procedimento.

La vicenda di Rocki, un incrocio Drahthaar (cane da ferma) di colore nero e di tre anni, inizia nel 2015, nove mesi dopo l’acquisto da parte del padrone. L’uomo, che oggi ha 92 anni, stanco di averlo con sé lo fa salire sulla sua auto e lo getta dal finestrino in corsa, allontanandosi per non essere visto.

Rocki viene raccolto zoppicante da una donna che lo porta al canile dove, grazie al microchip, si risale al padrone a cui l’animale viene riconsegnato. L’anziano non desiste e dopo pochi giorni riesce a farlo sopprimere dal veterinario. Proprio la donna che lo aveva salvato, però, racconta ai carabinieri la fine del cane e fa scattare le denunce.

Quella del tribunale di Rovigo, sottolinea l’avvocato Ricci sul Corriere del Veneto, “è una decisione rilevante perché sancisce un principio importantissimo. Un veterinario non può accettare passivamente le richieste di una persona di uccidere un cane senza prima aver svolto tutti gli accertamenti di legge sullo stato di salute dell’animale, altrimenti non solo tradisce il suo lavoro ma commette un reato”.