Odifreddi: “Scalfari sbaglia, Papa Francesco è solo un parroco di campagna”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 settembre 2013 18:41 | Ultimo aggiornamento: 11 settembre 2013 18:41
Odifreddi: "Scalfari sbaglia, Papa Francesco è solo un parroco di campagna"

Piergiorgio Odifreddi (LaPresse)

ROMA, 11 SET – Sul tema del dialogo fra credenti e non credenti il matematico e ateo Piergiorgio Odifreddi non pensa che papa Francesco sia un interlocutore credibile. Secondo Odifreddi sull’argomento sarebbe stato molto più esaustivo papa Benedetto XVI, che era un teologo, mentre Bergoglio è solo “un parroco di campagna” che “non ha cambiato il prodotto, ma la pubblicità”, ovvero che è abile nel marketing, ma è conservatore nella sostanza.

”È stato uno sbaglio, da parte di Eugenio Scalfari, rivolgersi a papa Francesco. È la persona meno adatta a rispondere. Bergoglio è un parroco di campagna, lo abbiamo capito ormai. Non è come Ratzinger, un Papa teologo che ha istituito quel Cortile dei gentili affidato al Cardinal Gianfranco Ravasi per un dialogo tra credenti e non credenti”.

Matematico, logico, divulgatore scientifico, Odifreddi – del quale è appena arrivato in libreria “Come stanno le cose. Il mio Lucrezio, la mia Venere” (Rizzoli) – ha detto all’Ansa che Papa Francesco ”è perfetto dal punto di vista mediatico ma in questo caso è chiamato ad affrontare questioni di natura teorica”.

Nella lettera pubblicata oggi su Repubblica, in cui risponde alle domande di Scalfari su fede e ragione dice, fa notate Odifreddi, che: ”la fede è quella in Gesù Cristo. Quindi, sono tutti non credenti quelli che credono in altre cose, dagli indù ai taoisti. La trovo un’affermazione piuttosto banale”.

”Nelle pre-domande Bergoglio dice anche – continua Odifreddi – che ‘chi non crede deve obbedire alla propria coscienza’. È imbarazzante sentire questo perché è come se la coscienza dicesse quello che dice il Papa mentre la coscienza è un prodotto sociale, culturale. In alcuni posti si sopprimono i bambini appena nati seguendo la coscienza del proprio popolo”.

Scalfari chiede anche un pensiero laico e Papa Francesco dice che ”la verità non è assoluta e che Dio è la realtà con la ‘R’ maiuscola come dice Gesù”. Per Odifreddi a Bergoglio ”dobbiamo lasciargli fare il suo lavoro, che è spettacolo, senza fargli domande che possono avere risposte imbarazzanti”.

Insomma, ”Scalfari avrebbe dovuto fare le stesse domande quando era Papa Benedetto XVI. Le risposte sarebbe state articolate, non così deludenti. Molte persone si lasciano suggestionare dai modi di Papa Francesco – sottolinea Odifreddi – però quando parla mostra come i suoi pensieri siano molto indietro rispetto, per esempio, a quelli di Ratzinger”.

”Quando Bergoglio fu eletto – ricorda Odifreddi – il cardinale di New York disse ‘non vi aspettate un cambiamento del prodotto ma della pubblicità”. Adesso, infatti, ”Papa Francesco scrive a un giornale ma la musica è sempre Canto Gregoriano”.