Google, controlli della Finanza: “Riescono a non pagare le tasse in Italia”

Pubblicato il 28 Novembre 2012 16:09 | Ultimo aggiornamento: 28 Novembre 2012 16:10
La Guardia di Finanza ha iniziato verifiche per capire come Google faccia a non pagare le tasse in Italia (Foto Lapresse)

La Guardia di Finanza ha iniziato verifiche per capire come Google faccia a non pagare le tasse in Italia (Foto Lapresse)

ROMA – Google Italy è finito nel mirino della Guardia di Finanza italiana, che ha avviato una verifica fiscale per capire se l’azienda paghi le tasse in Italia. Lo ha detto il sottosegretario all’Economia, Vieri Ceriani, in commissione Finanze della Camera.

Ceriani ha ricordato che nel maggio del 2007 la Guardia di Finanza di Milano aveva già riscontrato che tra il 2002 e il 2006 Google Italy non aveva dichiarato 240 milioni di redditi, con un’Iva non pagata per 96 milioni.

Anche l’Agenzia delle Entrate ha sottolineato che è difficile agire nei confronti delle società digitali transnazionali, che “sfruttano ingegnerie finanziarie offerte da evidenti lacune nella normativa nazionale e internazionale, riescono a non pagare le tasse nel nostro Paese”, ha detto Ceriani.

Il fatto è che Google Italy imputa i propri proventi alla casa madre in Irlanda. Proprio sotto la presidenza irlandese nel 2013 il Consiglio europeo esaminerà il piano d’azione sui paradisi fiscali.

La notizia arriva dopo che negli scorsi giorni anche Francia e Gran Bretagna avevano iniziato a contestare il fatto che Google non pagasse le tasse dove operava.

L’azienda ha risposto dicendo di “rispettare le leggi fiscali in tutti i Paesi in cui opera e siamo fiduciosi di rispettare anche la legge italiana. Continueremo a collaborare con le autorità locali per rispondere alle loro domande relative a Google Italy e ai nostri servizi”.

L’interrogazione parlamentare in commissione Finanze era stata presentata da Stefano Graziano, del Pd.