Whatsapp bloccato in Iran: “Mark Zuckerberg sionista americano”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Maggio 2014 19:45 | Ultimo aggiornamento: 3 Maggio 2014 19:46
Whatsapp bloccato in Iran: "Mark Zuckerberg sionista americano"

Mark Zuckerberg, padre di Facebook (foto Lapresse)

TEHERAN – Iran, guerra a Whatsapp perché ha un padrone “ebreo”. E’ così che le autorità iraniane vedono Mark Zuckerberg, padre di Facebook, che ora è capo anche di Whatsapp visto che ha rilevato la app per la chat.

A denunciare la censura di Whatsapp sono stati in primis i giornali israeliani. Il divieto è stato annunciato dal capo della commissione iraniana per i reati sul web, Abdolsamad Khorramabadi, che all’agenzia d’informazione ufficiale Irna ha spiegato che “la ragione dietro a questo provvedimento è l’acquisto di Whatsapp da parte del fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, che è un sionista americano”.

Il governo ha però subito preso le distanze. Il ministro delle Comunicazioni, Mahmoud Mehr, ha dichiarato che l’esecutivo “è assolutamente contrario al divieto su Whatsapp”.

Già lo scorso 19 marzo il sito d’informazione ‘Parsine’ aveva riferito che Whatsapp era stata oscurata in tutto l’Iran dai servizi di intelligence, ma il governo aveva smentito.