Scoperta falla nei sistemi di Pc e smartphone, a rischio quelli prodotti da 10 anni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 gennaio 2018 12:37 | Ultimo aggiornamento: 5 gennaio 2018 8:33
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Intel, Arm e Amd: scoperta falla nel sistema dei computer, a rischio la sicurezza dei dati

ROMA – Una falla di sicurezza è stata scoperta nei sistemi di tutti i computer e i dispositivi mobili e riguarda i processori delle principali aziende: Intel, Arm e Amd. La grave falla, secondo quanto rivela il Financial Times, potrebbe essere sfruttata dagli hacker per introdursi nei sistemi criptati dei big dell’high tech e ottenere informazioni riservate come password e un certo numero di dati sensibili.

A scoprirlo, l’anno scorso, sono stati i ricercatori del Google Project Zero, che hanno informato i costruttori e gli sviluppatori dei sistemi operativi (Microsoft, Apple, Linux). Intel, però, ha già minimizzato sui rischi per la sicurezza dei dati.

“Non è un problema che riguarda un’unica compagnia”, rivela Steve Smith, esperto di Intel, “ma di approccio generale”. “Se Intel, Amd and Arm sono colpite”, spiega al Ft Beau Woods, che si occupa di cyber sicurezza della Atlantic Council, “stiamo parlando di qualcosa che riguarda il sistema che gestisce i pc prodotti nel mondo da 10 anni a questa parte”.

“La vulnerabilità è probabilmente la più grave di questi ultimi anni”, secondo l’esperto di sicurezza Raoul Chiesa. “Prevedo un impatto superiore a quanto affermano le cronache internazionali e le aziende coinvolte – ha aggiunto allarmato – i rischi riguardano anche l’Internet delle cose, smart tv, auto di nuova generazione tra cui nuovi modelli di Bmw, Audi, Crysler, Ford, Honda, Mazda, Opel, il settore gaming”.

Intel in una nota ha minimizzato i rischi per gli utenti: la vulnerabilità “non ha il potenziale di corrompere, modificare o eliminare dati”. Fa però discutere il caso del suo Ceo, Brian Krzanich, che nel novembre scorso ha venduto azioni di Intel per 24 milioni di dollari. All’epoca era a conoscenza della falla, ma la società nega che ci siano correlazioni. Nel dettaglio, gli esperti hanno scoperto due falle diverse.

La prima, battezzata “Meltdown”, interessa Intel ed è stata individuata in modo indipendente da tre gruppi di ricercatori (il Politecnico austriaco di Graz, la società tedesca di sicurezza informatica Cerberus e il Project Zero di Google), mentre la seconda, “Spectre”, coinvolge sia Intel che Arm e Amd, ha due varianti ed è stata svelata dal team di Google. Tutte le falle hanno a che fare con la cosiddetta “esecuzione speculativa”, una funzionalità con cui i processori, per velocizzare le operazioni, cercano di intuire quale strada tra due possibili è più probabile che venga presa, iniziando quindi a eseguire i calcoli prima di ricevere le istruzioni. Stando ad alcuni esperti, gli aggiornamenti di sicurezza per far fronte alle falle potrebbero rallentare tra il 5 e il 30% i processori Intel. Secondo la società, comunque, “per i normali utenti di computer l’impatto sulle performance non dovrebbe essere significativo e sarà mitigato nel corso del tempo”. Nel frattempo gli aggiornamenti stanno arrivando. Microsoft ha rilasciato l’update per Windows 10, mentre quello per le versioni più vecchie del sistema operativo arriverà il 9 gennaio. Apple ha rilasciato l’aggiornamento 10.13.2 di MacOS e ha annunciato miglioramenti nel 10.3.3, Google ha reso noto di aver aggiornato Android e Chrome OS.

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