Mail: “Virus mentre guardavi siti per adulti. Paga per il silenzio”. Cambiate la password

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 settembre 2018 9:14 | Ultimo aggiornamento: 20 settembre 2018 9:14
Mail: "Virus mentre guardavi siti per adulti. Paga per il silenzio". Cambiate la password

Mail: “Virus mentre guardavi siti per adulti. Paga per il silenzio”. Cambiate la password

ROMA – “Hai guardato un sito per adulti, diffonderemo i tuoi dati”. Comincia così la maxi estorsione online che la Polizia Postale è intenta a smantellare. La trappola arriva tramite email: gli hacker informano il malcapitato che il suo account è stato violato con un virus mentre visitava siti porno. Di qui la tentata estorsione: “Paga o diffonderemo i tuoi dati e diremo a tutti che siti frequenti”. La richiesta è in criptovaluta.

“Attenzione – avverte la Polizia Postale – Nulla di tutto ciò è reale: rappresenta un’invenzione dell’autore del reato, elaborata al solo scopo di gettarci nel panico ed indurci a pagare la somma illecita: è tecnicamente impossibile, infatti, che chiunque, pur se entrato abusivamente nella nostra casella di posta elettronica, abbia potuto, per ciò solo, installare un virus in grado di assumere il controllo del nostro dispositivo, attivando la webcam o rubando i nostri dati”.

Cambiate le password e mantenete la calma, è la raccomandazione della Polizia Postale: in realtà gli hacker non dispongono di alcun filmato che possa ritrarre le vittime in atteggiamenti intimi né delle password dei profili social da cui ricavare la lista di amici o parenti. In ogni caso, spiegano gli agenti, è impossibile che ci sia stata una vera inoculazione di virus, che potrebbe avvenire soltanto se gli hacker avessero accesso fisicamente ai nostri dispositivi oppure tramite phishing. Occhio quindi a non cliccare su link sospetti e a non lasciare mai i propri pc incustoditi.

Non pagare assolutamente il riscatto perché anche ammesso che i cybercriminali posseggano i nostri dati, cedere ai ricatti ci espone soltanto al rischio di ulteriori richieste estorsive. La Polizia consiglia infine di cambiare la password, scegliendone una più complessa e non utilizzare mai la stessa password per più profili.