Il Fatto: “Sos Allarme tecnici. Spread sopra 500. Il vaffa di Di Pietro al Pd”

Pubblicato il 21 luglio 2012 0:54 | Ultimo aggiornamento: 21 luglio 2012 0:54

Il Fatto Quotidiano, prima pagina, 21 luglio 2012ROMA – “SOS Allarme tecnici”: il Fatto Quotidiano del 21 luglio apre con lo spread sopra quota 500. Nota il Fatto: “Lo scudo chiesto da Monti non esiste proprio ora che servirebbe. Salvare le banche spagnole con 100 miliardi europei non basta, Madrid ha urgente bisogno di altri soldi e il premier ammette: C’è il contagio”. Per Stefano Feltri: “L’ultimo tentativo coi mercati”. “Il senso della crisi – scrive – è nell’agenda di Monti: il primo agosto vola in Finlandia a trattare con l’inflessibile governo kaitanen, il giorno dopo vola a Madrid”.

Dalla colonna accanto Michele Boldrin si occupa dello scandalo dei tassi Libor. Titolo: “La cricca dei tassi truccati”. Lo scandalo ha coinvolto grandi banche internazionali ma “l’unica per ora ad essersi presa una legnata è Barclays”.

Al centro pagina “Il vaffa di Di Pietro” al Pd. In un’intervista con Stefano Caselli, il leader Idv parla di rottura insanabile con i democratici: la goccia è stata la questione Quirinale-Procura di Palermo. Di Pietro “rincara la dose su Napolitano: “Fossi ancora pm, chiederei una condanna politica”. Infine rivela: “I democratici mi dicono che faranno una legge elettorale per escludere noi e Grillo”.

Giuseppe Lo Bianco torna sulla Regione Sicilia: “Fuori gli indagati per mafia? La Sicilia vota no”. “Poteva marcare un’inversione di tendenza in una Sicilia sull’orlo del default, prigioniera dei tatticismi di Raffaele Lombardo: ma quell’emen- damento che lasciava fuori dalle stan- ze del sottogoverno regionale mafio- si, corruttori e pregiudicati di vario tipo è stato bocciato a scrutinio segreto”.

Nel suo editoriale Marco Travaglio se la prende con il sindacato della magistratura. Titolo: Anm (Ass. Naz. Muti) che si è “prontamente adeguata alla consegna del silenzio. Eppure bastava copiare ciò che si diceva l’anno scorso, quando ad attaccare i pm, anche con conflitti di attribuzione, non erano il Quirinale e Casini, ma Palazzo Chigi e B.”.

In chiusura di pagina la Bat-Strage di Denver, dove un folle omicida ha ammazzato 12 persone in un cinema dove proiettavano la prima del film di Batman.