TweetDeleter: cancelli le gaffe, cinguettii che si autodistruggono

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Febbraio 2015 10:51 | Ultimo aggiornamento: 26 Febbraio 2015 10:52
TweetDeleter: cancelli le gaffe, cinguettii che si autodistruggono

TweetDeleter: cancelli le gaffe, cinguettii che si autodistruggono

ROMA – Un tweet che si autodistrugge a tempo e cinguettii ormai divenuti assodate gaffe che vengono facilmente eliminati. Questa la promessa di TweetDeleter, il nuovo programma che permette di cancellare dal proprio account fino a 100 tweet scomodi al giorno con pochi clic. Una rivoluzione per gli utenti, che non dovranno temere nuove gaffe o errori sul social network, ma una minaccia per Twitter, che rischia di svuotarsi.

Francesco Zaffarano su La Stampa scrive che sempre più utenti decidono di fare pulizia del proprio account e sempre più siti danno la possibilità di eliminare diversi tweet contemporaneamente:

“Uno di questi è TweetDeleter: si fa login con il proprio account Twitter e in pochi passi si possono cercare, filtrare, selezionare e cancellare fino a 100 tweet al giorno. Bastano? A qualcuno no e infatti c’è anche la versione premium, che tra le altre cose permette di programmare l’eliminazione di un tweet. Per la serie che questo cinguettio si autodistruggerà tra tre, due, uno…

Non è un divertimento per pochi nerd o per maniaci della privacy e del diritto all’oblio. Basta guardare i numeri: solo TweetDeleter dichiara più di 260 milioni di post eliminati. E questo forse dovrebbe suggerire che qualcosa non sta funzionando. Ad esempio il fatto che gli sviuppatori del social network si ostinino a non introdurre una funzione per la modifica dei post già twittati. Una questione di principio, secondo il Ceo Dick Costolo, che a chi gli ha chiesto delucidazioni ha risposto qualcosa di simile a «è i bello della diretta».”

Insomma per Twitter arriva questa nuova minaccia, che mette a rischio anche le entrate dalla pubblicità:

“togliendo i tweet, gli utenti eliminino il contenuto di Twitter e con questo il coinvolgimento degli iscritti e, ultimi ma non ultimi, gli spazi pubblicitari che il social vorrebbe vendere. Sappiamo che Costolo è già corso ai ripari per cercare di non perdere quella fetta di utenti (l’8,5%) che creano un account ma che ne fanno un uso passivo e spesso finiscono per abbandonarlo: è il caso della funzione “Mentre non c’eri”, che mostra alcuni dei tweet più interessanti twittati da chi seguiamo mentre non eravamo connessi. E già qui si passa dal bello della diretta all’indispensabile differita. Resta solo da capire se i conti di Twitter vanno così male da dover richiedere un nuovo sforzo per cambiare e andare incontro al pubblico. Prima che tutti questi uccellini facciano il nido in qualche altro social”.