Arzachena, bambino segregato in casa: arrestati i genitori. Nella “cella” niente letto e un secchio per i bisogni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Luglio 2019 16:21 | Ultimo aggiornamento: 1 Luglio 2019 16:21
Arzachena bambino segregato

Arzachena, bambino segregato in casa: arrestati i genitori. Nella “cella” niente letto e un secchio per i bisogni

SASSARI – Marito e moglie, residenti in una località turistica di Arzachena, in Sardegna, sono stati arrestati dai carabinieri, su disposizione della Procura di Tempio Pausania (Sassari), con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e in particolare sul figlio di 11 anni. È stato il bambino a chiedere aiuto ai carabinieri, con una telefonata al 112, dopo essere stato segregato in casa dai genitori in una villetta.

“Vi ho chiamato perché volevo parlare con mia zia. I miei sono andati a una festa e mi hanno chiuso nella mia cameretta, come fanno di solito”, ha detto il piccolo usando il cellulare che la coppia gli aveva lasciato togliendo però la carta sim, ma le chiamate di emergenze partono comunque. L’operatore del 112 ha capito che non si trattava di uno scherzo, e ha inviato sul posto una pattuglia. I militari hanno prima liberato il bambino e poi contattato i genitori, che sono stati arrestati con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e sequestro di persona.

Quando i carabinieri del Reparto territoriale di Olbia, guidati dal colonnello Alberto Cicognani, sono arrivati nella casa vicino ad Arzachena, hanno trovato il piccolo chiuso a chiave nella sua stanza, con la maniglia smontata in modo che non potesse nemmeno tentare di liberarsi. Era segregato al buio, con la finestra chiusa e anche qui la maniglia smontata. Nella sua cameretta non c’era nemmeno il letto: sotto la tipica struttura a ponte, c’era solo un buco senza rete e senza materasso. In un angolo della stanza c’era un grande secchio blu, dove il bambino poteva fare i bisogni. (fonte ANSA)

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