Un governo nuovo costretto a far bene

di Carlo Luna
Pubblicato il 4 Settembre 2019 18:57 | Ultimo aggiornamento: 4 Settembre 2019 18:57
Governo Conte bis

I ministri del governo Conte bis (Foto ANSA)

ROMA – Mentre Salvini si consola suonando pifferi di montagna, nasce un governo nuovo e diverso che, a mio parere, è costretto a cambiare la politica, a svolgere bene il proprio compito e ad avere successo. Dovrà finire la stagione degli insulti e dell’odio.

Prima di azzardare la mia tesi mi corre l’obbligo di affermare che sulla storia delle poltrone Matteo il leghista ha ragione. E’ immune da responsabilità e ha avuto un comportamento esemplare. Lui aveva sì la poltrona del Viminale ma non l’ha mai occupata, perché impegnato come bagnino e animatore sulle spiagge italiche.

Ma torniamo al Governo nuovo e spieghiamo perché è destinato, sempre per chi scrive, a far bene. E’ frutto di una crisi risolta in Parlamento, come prevede la Costituzione e come ha ricordato un ottimo Presidente della Repubblica. E’ stata respinta la spallata di un politico ebbro di sondaggi. Nasce da un accordo politico fra i tre partiti che compongono la maggioranza (M5S, PD e LEU) e non su un contratto che su ogni problema registrava posizioni differenziate e alternative come è accaduto col governo fra Grillini e Salvini.

La gran parte dei Ministri sono facce nuove con una forte presenza femminile e con alcuni tecnici di grande spessore. Il neonato Governo è ben visto dall’Europa ed ha provocato da subito una discesa record dello Spread. Ha in partenza tutte le carte in regola per avere successo e durare fino alla normale scadenza della legislatura.

Proprio per questo non può permettersi di vivacchiare o di aprire i contenziosi interni che hanno caratterizzato quello precedente. Salvini, abbronzato, bene in carne e sempre disponibile ai selfie sulla sabbia, va ringraziato comunque. Ha provocato una benefica crisi del governo che gestiva in prima persona. Un grande! Dovrebbe dimagrire e contare sempre di meno.