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Elezioni in Francia, è Macron il vincitore, Schlein esulta per Melenchon ma non sa

Elezioni in Francia, cinque minuti dopo aver letto i risultati, Elly Schlein ha esultato: “Questa è la dimostrazione palese che uniti si vince”. Ugualmente una manciata di secondi dopo il trionfo del suo Fronte Popolare, Jean Luc Melenchon ha tuonato: “Ora Macron deve darci l’incarico di formare il governo. E’ il popolo ad averlo deciso”.

Però il leader della sinistra non deve aver fatto bene i conti, perchè se li si analizza con maggior cura si vedrà che la situazione è ben diversa. Se si vuole essere realisti senza farsi travolgere dall’ideologia, si deve riconoscere che è proprio il presidente della repubblica il vero vincitore di queste elezioni.

MACRON E LA FRANCIA FRA GLI OPPOSTI ESTREMISMI

Jean Luc Melenchn davanti a una bandiera della Francia
Elezioni in Francia, è Macron il vincitore, Schlein esulta per Melenchon ma non sa – Blitzquotidiano.it (foto Ansa)

Il 30 giugno, decidendo di mandare i francesi alle urne, ha respinto (meglio rimandato) l’attacco di Marine Le Pen. Una settimana più tardi ha fatto capire chiaramente che un incarico agli esponenti del Fronte Popolare non lo avrebbe mai dato.

Che cosa significa tuttoquesto? Vuol dire che il “campo largo” d’oltr’Alpe ha avuto la durata di uno spazio del mattino. Voluto da Macron il 30 giugno per respingere l’attacco della destra, si è frantumato cinque minuti più tardi i risultati del secondo voto.

E’ un segnale d’allarme per Elly Schlein: un conto è andare alla Bolognina per una foto di gruppo; un altro è poi continuare a tenere uniti partiti che non la pensano nella stessa maniera. Non è puntando esclusivamente il dito contro la Meloni che si possa rivoluzionare l’attuale assetto del governo italiano. Alle parole debbono seguire i fatti ed è a questo punto che cominciano i distingui e i relativi di guai.

IL CAMPO LARGO E IL FATTORE SALIS

Ad esempio, come si può andar d’accordo con  Ilaria Salis e Nicola Fratoianni che si dicono convinti che occupare abusivamente le case non è un reato? Tanto più che a pensarla in modo diametralmente opposto è Angelo Bonelli, un esponente del loro stesso partito.

E ancora: l’affitto di un appartamento si deve pagare o no? Il cosiddetto campo largo all’italiana deve considerare anche il fatto che fra Eddy Schlein e Giuseppe Conte non corre buon sangue.

Non perché fra i due non ci sia simpatia, ma per il particolare assai più importante che l’avvocato del popolo non può digerire la circostanza che il segretario del Pd debba essere il numero uno della coalizione. Allora, si possono convocare tutte le riunioni che si vogliono con relative foto che possano sponsorizzare l’evento, ma la realtà è che quando un domani si dovrà scrivere un progetto i distinguo saranno  molti, in primo luogo sulla politica estera.

Questo non vuol dire che il governo viva giorni tranquilli ignorando quel che è successo a Parigi e dintorni. Sarebbe controproducente un atteggiamento del genere. “Meloni è più isolata”, scrivono molti autorevoli commentatori. Il suo governo traballa”.

MELONI TRABALLA? ELEZIONI NEL 2027

A parte il fatto che le elezioni politiche saranno il 2027, si deve aggiungere che molte iniziative dell’esecutivo sono andate in porto. “Saranno i referendum a far saltare l’attuale esecutivo”, insiste l’opposizione.

“Come in Francia, il popolo non può essere preso in giro all’infinito”. Sono parole che non possono essere prese sottogamba. Macron ha dinostrato che anche contro il parere di moltissimi, la scorsa settimana ha indicato una strada che oggi lo rende forte come ieri.

Rimarrà senza scossoni il presidente della Repubblica a dispetto di coloro che lo ritenevano in fin di vita. Il coraggio spesso la vince pure in circostanze del tutto avverse.

 

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