Cina compra di meno. Paura su auto, lusso, azioni

di Lucio Fero
Pubblicato il 12 agosto 2015 16:40 | Ultimo aggiornamento: 13 agosto 2015 8:20
Cina compra di meno. Paura su auto, lusso, azioni

Cina compra di meno. Paura su auto, lusso, azioni

ROMA – La svalutazione della moneta cinese (45 per cento in due giorni, prima un 1,9 e poi successivo 1,6, infine un 1%) ha acceso sul pianeta la paura che la Cina compri e soprattutto comprerà di meno. Valuta meno forte vuol dire minore capacità di spesa e quindi di acquisto da parte dei consumatori cinesi, almeno sul mercato internazionale. E proprio sui consumatori cinesi, quei due/trecento milioni di ceto medio montante, contava l’intero pianeta che altrimenti non saprebbe a chi vendere come fa oggi intere categorie merceologiche.

Se non ai cinesi a chi i prodotti dell’industria automobilistica mondiale gravata da un eccesso di capacità produttiva (leggi fabbriche e posti di lavoro) rispetto ai mercati interni? Infatti è paura e calano ovunque le azioni dei grandi gruppi automobilistici, Fca compresa.

Se non ai cinesi  a chi i prodotti dell’industria del lusso che solo in Cina può ormai trovare un mercato sia di massa che in espansione mentre in Europa e negli Usa è impensabile incremento esponenziale dei consumi appunto di lusso?

Se non ai cinesi che ne comprano in dimensioni finora mai viste le materie prime del Brasile, del Sudafrica, della stessa Russia, perfino dell’Australia? Se la Cina compra di meno gli Usa dovranno ritardare il rialzo dei tassi e quindi continuare a tenere sotto flebo finanziaria la ripresa interna. Se l Cina compra di meno l’Europa, in particolare la Germania, avrà meno da esportare. L’Europa i cui consumi interni sono piatti o quasi. Se la Cina compra di meno i paesi emergenti per vendere dovranno svalutare a loro volta o rivedere, rifare i conti in peggio dei relativi Pil.

Perciò è paura, in ogni Borsa, piazza e mercato. Giù le azioni in Asia, giù Wall Street e giù tutta l’Europa (perdite tra il due e il tre per cento). Il 3%, un’inezia di meno, ha perso Milano. E solo oggi, le borse europee, ci hanno rimesso in tutto 277 miliardi. Rischia di essere appena l’inizio. Se la Cina compra di meno…altro che la Grecia.