Linus lascia Twitter per colpa di alcuni “ultras Juve”…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Settembre 2015 0:18 | Ultimo aggiornamento: 19 Settembre 2015 0:18
Linus lascia Twitter per colpa di alcuni "ultras Juve"...

Linus lascia Twitter per colpa di alcuni “ultras Juve”…

ROMA – Linus lascia Twitter: il popolare dj di Radio Deejay, tifoso juventino, ha raccontato sul suo blog di aver preso questa decisione dopo essere stato aggredito online da alcuni sedicenti “ultras” juventini. Questi presunti tifosi lo hanno accusato per aver criticato pubblicamente Moggi e Tangentopoli e per aver detto di non avere in simpatia Allegri, da lui giudicato troppo legato al Milan.

Gazzetta.it racconta l’accaduto usando le parole del popolare deejay: “Dopo averlo usato in maniera intermittente per poco meno di un anno, l’altro ieri ho deciso di chiudere il mio profilo su Twitter. Mi è molto dispiaciuto, lo strumento può essere molto divertente e soprattutto utile, ma la mia serenità vale molto di più. Me ne sono andato grazie a un piccolo ma agguerrito gruppo di ultrà juventini – aggiunge – che hanno evidentemente deciso di usarmi come la loro bambola woodoo.

I tifosi della Juve sono oltre dieci milioni e con il 99 % di loro ho un rapporto bellissimo. Lo vedo quando vado allo stadio (che peraltro ho inaugurato io), lo leggo sui messaggi che tutti i giorni mi arrivano, l’ho provato a Berlino, passeggiando per due giorni in mezzo a migliaia di loro. Ma di questi tempi bisogna fare i conti con gli ultrà della generazione Facebook, quelli che si autoalimentano fino a far diventare gigantesche delle cose inutili”.

Linus parla di due episodi in particolare. “La genesi di questa follia è legata a due momenti. Juventus-Roma di un anno e mezzo fa. Nello speciale di Sky, alla domanda di cosa ne pensassi della vicenda Moggi e Tangentopoli, ho detto (e ci sono le registrazioni) semplicemente che con la squadra pazzesca che avevamo non capivo il bisogno dell’arroganza che usciva dalle intercettazioni. Punto. E sfido chiunque a mettermi in bocca altro.

L’altra è la vicenda Allegri – prosegue Linus -. Vivendo a Milano, era per me consuetudine incontrarlo in giro per ristoranti in compagnia di Galliani, come una vera ed affiatata coppia di amici. Milanisti. Molto milanisti. Vederlo arrivare sulla panchina di Conte, di cui (come tutti gli juventini) ero perdutamente innamorato, mi sembrò quasi una bestemmia. Da qui la provocazione delle dimissioni da tifoso. Ho avuto abbondantemente modo di ricredermi su Allegri, e l’ho detto in mille circostanze. Riassumendo, il primo era un parere in un’intervista, niente di più. La seconda una provocazione da tifoso innamorato dell’integrità dei suoi colori”.