La parabola di Villa Certosa: da allegro “bordello” a nido d’amore coniugale

Pubblicato il 29 Agosto 2010 1:27 | Ultimo aggiornamento: 29 Agosto 2010 1:28

Villa Certosa: da allegro “bordello” a nido d’amore coniugale. A descrivere la parabola della residenza sarda di Silvio Berlusconi è il settimanale femminile Diva e Donna, che dedica un servizio esclusivo alle vacanze della figlia del premier, Barbara.

La ragazza, che a luglio si è laureata in Filosofia all’università San Raffaele di Milano con 110 e lode (e tanto di polemica per la cattedra che le era stata offerta da Don Verzè), ha scelto la residenza estiva di Porto Rotondo per le sue vacanze in famiglia, con il compagno Giorgio Valaguzza e i due figli Alessandro ed Edoardo.

Niente più escort, festini e ragazze slave travestite da “Babbo Nataline”, quest’anno, per l’ormai celeberrima Villa che ospitò le pruriginose scorribande del premier, tra serenate, topless e indimenticabili nudi integrali, come quello dell’ex premier ceco Mirek Topolanek.

Nell’ormai leggendaria proprietà, quest’estate, c’è spazio solo per «languide carezze», familiari, si intende e non più adultere. Quello dipinto da Diva e Donna è, insomma, un tenero quadretto di felicità (e fedeltà) coniugale, che ci consegna un’immagine della Villa mai tanto distante da quella che tutti abbiamo imparato a conoscere.

Ad ammetterlo è la stessa Barbara, che prende le distanze dal torbido passato della residenza estiva, spiegando così la sua scelta: «Qui ho i miei amici, i miei ricordi da ragazzina. Non l’associo a quello che è diventata dopo, sui giornali, nel gossip». Sarà, ma certe immagini sono difficili da cancellare.