Firenze, studentesse-escort: “Qual è lo scandalo? Così fan tutte…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Giugno 2013 10:24 | Ultimo aggiornamento: 20 Giugno 2013 10:24
Firenze, studentesse-escort: "Qual è lo scandalo? Così fan tutte..."

Foto da video Polizia Postale

FIRENZE – Non ci sarebbero solo escort “professioniste” nel sex-gate di Firenze. Repubblica racconta in un articolo come anche alcune studentesse universitarie fossero coinvolte nel sistema a pieno regime.

Ma quello che emerge dai racconti di queste studentesse, prosegue l’articolo di Repubblica, è che lo stesso sistema veniva applicato in altri ambiti rispetto al Comune. Per esempio in Università. E le studentesse non sembrano scandalizzate, anzi questa sembra loro “la norma”:

«Io comunque non lo capisco cosa volete sapere, cosa cercate, se vi scandalizzate per davvero o fate finta», dice Cristiana T. che prepara la tesi in Lettere su Niccolò Soldanieri e vive in via Guelfa, a due passi dalla Facoltà. «Lo sappiamo benissimo tutti, te lo insegnano appena arrivi da matricola, che se c’è una difficoltà a pagare l’affitto o se ti servono i soldi per un viaggio un modo è quello, e si sa da chi andare a bussare. Poi una si regola come crede. Una mia compagna di corso l’hanno interrogata per via di questa storia. Mi ha detto guarda Cristiana io non sono una puttana e lo sai. L’avrò fatto tre volte e quello che mi ha fatto schifo non è stato quella mezz’ora ma sentirli parlare al telefono dopo, con le mogli o con gli amici, ci credi?».

Repubblica racconta poi quelli che erano le modalità del “reclutamento”:

Quando le macchine dotate di permesso per la zona blu passano a prendere i clienti e li portano dalle ragazze del catalogo Escortforum, reclutate con un sms e assegnate con un messaggino di ritorno: alla tale ora, nel tal posto, Miriam ti aspetta. Nella stanza con le losanghe verdi e azzurre dell’hotel Mediterraneo, ascensore laterale, quello in fondo a sinistra, quello con la moquette macchiata d’olio che come fa un quattro stelle ad avere un ascensore così, e la donna delle pulizie che la domenica alle otto di mattina passa l’aspirapolvere in corridoio ed entra in stanza senza bussare. «Oh, scusi. Non pensavo». Qui di solito alle otto di mattina i clienti in stanza non ci sono.