Sesso in gravidanza, si può. Posizioni giuste e tanto dialogo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Aprile 2014 6:30 | Ultimo aggiornamento: 23 Aprile 2014 0:12
Sesso in gravidanza, si può. Posizioni giuste e tanto dialogo

Sesso in gravidanza, si può. Posizioni giuste e tanto dialogo

ROMA – Sesso in gravidanza, si può. Basta scegliere le posizioni giuste per non rischiare di far mare al bimbo o alla futura mamma. Veronica Mazza su D, il femminile di Repubblica, spiega quali precauzioni prendere per avere una vita sessuale gratificante anche durante i nove mesi prima della nascita del bebè.

Mazza ha intervistato due esperte, Maria Claudia Biscione, psico-sessuologa, e Valentina Berlinghieri, ginecologa. Che avvertono:

“Alcune donne si sentono del tutto concentrate sul feto e sul loro nuovo “stato”, e dunque è possibile che di conseguenza  vi sia da parte loro una perdita della libido, ma quando questo non accade si può, grazie proprio all’esperienza della gravidanza, scoprire una maggiore femminilità e una “potenza sessuale” più intensa, provando sensazioni profonde e nuove. A meno che non ci siano problemi specifici, fare l’amore durante l’attesa può solo fare un gran bene alla coppia, preservandola dal rischio di crisi che può insorgere dopo il parto, quando si fatica a ritrovare l’intimità”.

Lo stesso discorso vale anche per i padri, che possono vivere bene o male la gestazione:

“Alcuni uomini, infatti, sembrano davvero inibirsi di fronte alla propria donna quando è incinta, sia per una questione fisica – sembra loro molto più “delicata” e provano il terrore di poter far male al feto – sia da un punto di vista psicologico, quasi come se l’idea del sesso potesse immediatamente contaminare la “sacralità” della maternità. Quelli che invece riescono a rilassarsi e sintonizzarsi con la crescita della pancia, riescono a provare empatia, straordinaria vicinanza e un senso di completezza nella relazione. Tutti elementi che, come ormai accreditato da moltissimi studi scientifici, creano anche il miglior presupposto perché tutto torni “come prima” dopo la nascita”.

Le esperte consigliano di parlare molto con il proprio compagno per comprendere le sue paure.

“È importante che, fatto salvo per oggettivi rischi o per le prime settimane, l’uomo sia molto paziente e comprensivo senza però assecondare a oltranza “l’allontanamento” femminile, la sua attenzione solo per il feto o il suo senso di disagio. E’ importante che l’aiuti e la stimoli, piuttosto, a ricentrarsi sulla femminilità e sulla complicità della coppia. Saranno in questo caso importanti tutti quei gesti e comportamenti seduttivi che vadano a rinforzare e gratificare nella partner il suo senso di desiderabilità, a patto che tutto questo avvenga seguendo i “tempi” femminili dettati dallo stati di gravidanza” suggerisce Biscione.

Ci sono però delle condizioni in cui è meglio astenersi dal sesso durante la gravidanza: sono la minaccia di aborto o di parto prima del termine, precedenti parti prematuri o aborti, il distacco della placenta, pregressi interventi al collo uterino, attività contrattile e rottura prematura delle membrane. Una volta superato il problema si possono avere dei rapporti, ma è meglio prima consultare il proprio ginecologo.

Il sesso, spiegano le esperte, fa bene anche al bambino:

“Il bimbo è ben “ammortizzato” e protetto all’interno del sacco amniotico e che è accuratamente isolato da un tappo mucoso, perciò, in nessun modo, può essere disturbato durante il rapporto. Sembra, invece, che gradisca molto la sensazione di benessere che prova la mamma, dovuta al rilascio di endorfine che entrano subito in circolo. Durante il rapporto, infatti, il battito cardiaco rallenta e i suoi movimenti sono meno vivaci, come se rimanesse in attesa di qualcosa; subito dopo, riprende a muoversi con più vigore di prima. Psicologicamente, nell’ultima fase della gravidanza quando il bambino fa ben sentire la sua presenza, aumenta il senso di pudore genitoriale”.