Sesso in viaggio di lavoro, ti fai male? Ti risarciscono…in Australia

Pubblicato il 17 Dicembre 2012 10:33 | Ultimo aggiornamento: 2 Marzo 2015 13:35
Sesso in viaggio di lavoro, ti fai male? Ti risarciscono...in Australia

Sesso in viaggio di lavoro, ti fai male? Ti risarciscono…in Australia

SIDNEY (AUSTRALIA) – E’ giusto risarcire un dipendente pubblico che si infortuna facendo sesso durante un viaggio di lavoro? In Australia sì. Lo hanno stabilito i giudici della Corte Federale di Sidney che hanno respinto in appello il ricorso di una società di assicurazione infortuni sul lavoro, secondo la quale le attività sessuali della donna in un motel non avevano niente a che fare con il suo lavoro. La Corte ha invece stabilito che comunque la donna trascorresse le serate, facendo sesso o ”giocando a carte”, si trovava lì per lavoro. E dunque aveva diritto ad un risarcimento.

La causa, che ha già coinvolto tre gradi di appello, promette di avere ripercussioni significative per i datori di lavoro australiani, poiché chiarisce i limiti delle loro responsabilità verso i dipendenti.

La donna lavorava per un’agenzia del governo federale ed era stata mandata in missione presso un ufficio regionale nel novembre 2007. Alloggiava in un motel prenotato dall’agenzia federale nel quale aveva invitato un amico dopo il lavoro.

I due erano saliti nella sua stanza e mentre consumavano il focoso incontro, un portalampada di vetro si è staccato dal muro e ha colpito in faccia la donna, che è rimasta ferita al naso e alla bocca. In seguito ha sofferto di depressione e ansia, che l’hanno resa inabile al lavoro.

Ma la società assicuratrice sosteneva che le “attività extra” della donna non erano state autorizzate dal suo datore di lavoro, che pertanto non poteva considerarsi responsabile. Al contrario i tre giudici della Corte hanno stabilito che “l’attività sessuale lecita” non costituiva cattiva condotta e la donna non doveva quindi essere punita. Ma anzi risarcita.