Politica Europa

Austria, polemiche sul manifesto dell’estrema destra: “Troppi stranieri non fanno bene a nessuno”

Heinz-Christian Strache

Un manifesto anti-stranieri dalla terminologia nazistoide del partito di estrema destra Fpoe ha sollevato polemiche e critiche in tutti gli altri partiti a circa due mesi dalle elezioni regionali a Vienna. ”Mehr Mut fuer unser ‘wiener Blut”’ (più coraggio per il nostro sangue viennese) recita lo slogan con sotto incorniciata la scritta in nero ”troppi stranieri non fanno bene a nessuno”, e accanto la faccia del leader Fpoe, Heinz-Christian Strache.

Affisso in città da ieri, il manifesto ha già mobilitato su Facebook la protesta di centinaia di persone. Sdegno anche fra i politici di tutti i colori che riscontrano nel linguaggio usato un prestito dal ”gergo nazista”, come ha detto il Verde David Ellensohn.

Per il responsabile amministrativo della Spoe (socialdemocrtatici), Christian Deutsch, questa ”dizione da ‘sangue e zolla’ è semplicemente uno scandalo, un aizzamento razzista”. Critiche allo slogan Fpoe sono giunte anche dall’ altro partito di estrema destra, Bzoe, fondato dal defunto leader Joerg Haider nel 2005 dopo una scissione dalla Fpoe, da lui fino ad allora guidata. Dopo Haider alla leadership della Fpoe (partito liberal nazionale) è subentrato Strache, spesso inciampato in incidenti e esternazioni di sapore neonazi.

Alle elezioni il 10 ottobre nel Land di Vienna, guidato dal sindaco (governatore) socialdemocratico Michael Haeupl, si prevede una forte affermazione della Fpoe, mentre la Spoe teme di vedere indebolita la sua posizione se non addirittura di essere scalzata dal primo posto.

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