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La Chiesa di Svezia: “Dio non è maschile, non ha genere. Basta dire ‘lui’ o ‘il Signore'”

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La Chiesa di Svezia: “Dio non è maschile, non ha genere. Basta dire ‘lui’ o ‘il Signore'”

STOCCOLMA – Dio non è uomo, semplicemente non ha genere: è quanto sostiene la Chiesa di Sevzia, che ha deciso che smetterà di riferirsi all’entità suprema al maschile. Ad annunciarlo è stata Antje Jackelen, arcivescova della principale religione del Paese: “Dio va al di là del concetto di genere, Dio non è umano”, ha spiegato, invitando i fedeli ad usare un linguaggio neutro quando ci si riferisce a Dio.

La mossa arriva nell’ambito di una serie di decisioni prese dalla Chiesa Evangelica Luterana in occasione dell’aggiornamento del manuale del servizio liturgico.

La decisione è stata presa alla fine di un convegno di otto giorni dei 251 membri direttivi della Chiesa svedese, e diverrà effettiva a partire dal 20 maggio 2018, in occasione della festa della Pentecoste.

Si è trattato di una scelta controversa. “Abbiamo iniziato a parlare della necessità di un linguaggio il più inclusivo possibile nel lontano nel 1986″, ha spiegato Jackelen, 58 anni, dal 2013 alla guida della Chiesa di Svezia. “Dio va al di là del concetto di genere, Dio non è umano”.

Secondo Christer Pahlmblad, docente di teologia alla Università di Lund, la decisione minaccia “la dottrina della Trinità e il senso di comunità con altre chiese cristiane. Non è una bella cosa se la Chiesa di Svezia non rispetta il patrimonio teologico che abbiamo in comune”.

Ex Chiesa di Stato, con sede ad Uppsala, la Chiesa svedese ha 6.1 milioni di fedeli battezzati su 10 milioni di abitanti.

 

 

 

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