Di Maio e Di Battista incontrano i gilet gialli. Ma il leader Chalençon frena: “Nessuna alleanza”

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 Febbraio 2019 21:29 | Ultimo aggiornamento: 5 Febbraio 2019 21:30
Di Maio e Di Battista incontrano i gilet gialli. Ma il leader Chalençon frena: "Nessuna alleanza"

Di Maio e Di Battista incontrano i gilet gialli. Ma il leader Chalençon frena: “Nessuna alleanza”

PARIGI – Incontro a Montargis, località a sud di Parigi, tra il Movimento 5 Stelle e i gilet gialli. Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista sono volati in Francia per avviare un dialogo con l’ala dura del movimento transalpino e, soprattutto, con quella parte dei gilet gialli che scenderà in campo alle europee del 26 maggio, con la lista Ric (referendum d’iniziativa polare). C’era anche Christophe Chalencon, uno dei volti di primo piano dei gilet gialli liberi, 52enne fabbro di professione, considerato il teorico di una vera e propria guerra civile, con tanto di sostituzione dell’attuale ministro dell’Interno francese con un esponente militare. Ma a poche ore dall’incontro lo stesso Chalencon nega qualsiasi alleanza elettorale.

“Il vento del cambiamento ha valicato le Alpi”, esulta il vicepremier grillino sottolineando le battaglie in comune con i gilet gialli: dall’ambiente alla democrazia diretta fino ai diritti sociali e al no alla Tav. Soddisfazione è stata espressa anche da Chalencon, che parlando con Le Parisien precisa: “I contatti ci sono stati un paio di settimane fa. Abbiamo accettato di scoprire questo partito per conoscere la sua posizione politica in relazione alla Lega”. “Di Maio ci ha assicurato che ci saranno liste separate nelle elezioni locali e in quelle europee” ha detto Chalençon, che ha escluso al momento ogni ipotesi di alleanza: “E’ possibile? Per niente”, ha ribadito. 

Per il leader 5 Stelle è sufficiente. La prossima settimana, a Roma, è previsto un nuovo incontro con la capolista Ingrid Lavavasseur, che potrebbe segnare un passo decisivo per la ratifica del manifesto comune lanciato da M5S. Manifesto che, finora, raggruppa partiti minori di Paesi che porteranno a Strasburgo un numero comunque non cospicuo di europarlamentari. Ecco perché, nella strategia dei 5 Stelle, l’accordo sia pur con una parte dei gilet gialli potrebbe fare da pivot in una campagna dove Di Maio è costretto a destreggiarsi tra socialisti, popolari e sovranisti capeggiati dal suo alleato Matteo Salvini.

All’incontro oltralpe erano presenti anche gli eurodeputati Ignazio Corrao, Fabio Massimo Castaldo e Tiziana Beghin. Dopo il faccia a faccia, su Instagram Di Maio ha postato una “foto ricordo di questo bell’incontro, il primo di tanti, in cui abbiamo parlato dei nostri Paesi, dei diritti sociali, di ambiente e di democrazia diretta”.

Poco dopo, uno dei principali – e più noti – leader dei gilet gialli, Eric Drouet, disconosce qualsiasi “iniziativa politica” fatta a nome del movimento. E in serata lo stesso Chalencon, pur dicendosi d’accordo “su tutto” con Di Maio, frena su un patto per le Europee con il M5S. Anche se, spiega, Di Maio ci ha assicurato che “le liste del M5S saranno separate dalla Lega, e questo ci piace”.