Elezioni a Londra, il conservatore Boris Johnson è il favorito

Pubblicato il 2 Maggio 2012 17:04 | Ultimo aggiornamento: 2 Maggio 2012 17:05

LONDRA – Il biondo e irresistibile Boris colpisce ancora e si prepara ad essere riconfermato sindaco di Londra. Nonostante sia un conservatore.

Mentre per il premier David Cameron l'ultimo mese e' stato un disastro d'immagine a tutto campo, il suo arcirivale di partito Boris Johnson e' riuscito a mantenere saldi i consensi nella capitale.

Alle elezioni di domani, la sua sara' probabilmente tra le poche vittorie dei Tory in una tornata di elezioni amministrative dove si prevedono numerose conquiste da parte dei laburisti a scapito della coalizione.

Secondo un sondaggio pubblicato ieri dal Times, il primo cittadino della capitale ha infatti 12 punti di vantaggio rispetto all'ex sindaco laburista Ken Livingstone. Per la precisione, il 46% dei consensi contro il 34% di Ken 'il rosso'.

La corsa e' decisamente a due: a seguire con un sobrio 6% e' la verde Jenny Jones, mentre il libdem Brian Paddick e l'indipendente Siobhan Benita hanno raccolto soltanto il 5% delle intenzioni di voto. In chiusura infine il candidato del UKIP (partito anti Ue) Lawrence Webb con il 3% ed il candidato del partito di estrema destra Carlos Cortiglia con l'1%.

In una campagna che sembra essere dominata piu' dalla personalita' che dai programmi politici, Boris e' riuscito a mantenere il suo vantaggio grazie ad un modo molto londinese di essere Tory: piu' moderno, cosmopolita e senza peli sulla lingua, nemmeno quando si tratta di criticare il proprio partito.

In un'intervista pubblicata oggi dal Sun, Johnson attacca senza mezzi termini la finanziaria di George Osborne e promette di fare il possibile per dissuadere i suoi colleghi al governo dall'aumentare la tassa sulla benzina ad agosto. ''Non e' stata la mia finanziaria. Non ho visto tutti i dati del Tesoro, ma e' altamente improbabile che avrei presentato una finanziaria del genere'', ha detto Boris al tabloid, letto dalla maggior parte dei londinesi del ceto medio basso.

Mentre a livello nazionale i conservatori vengono sempre piu' visti come il partito dei ricchi e delle grandi imprese, il dono di Johnson e' di riuscire a piacere anche alla gente comune, giovani e vecchi, ricchi o poveri, bianchi o neri che siano. I londinesi semplicemente non vogliono credere che votare per lui rappresenti anche un voto di fiducia per il governo.

''Sono due questioni separate'', dice al Guardian un elettore che spiega come ''a differenza di quei damerini che guidano il governo'' Johnson – un compagno di scuola di Cameron a Eton e Oxford – si preoccupa delle famiglie in difficolta' che vivono nelle periferie della capitale.

Persino un'imprecazione volgare sfuggitagli inavvertitamente ai microfoni accesi della Bbc gioca a suo vantaggio. ''Le sue parolacce dimostrano che e' dalla parte della gente comune'', afferma una donna, mentre un'altra nota: ''Ci fa sorridere tutti''.

Il suo fascino da clown amabile gli da' il vantaggio su Livingstone sebbene quest'ultimo delinei con molta piu' cura e attenzione ai dettagli il suo programma elettorale. Boris si puo' permettere di essere vago, Ken no.

Quello che e' certo e' che altri quattro anni a City Hall per Boris faranno tirare a Cameron un sospiro di sollievo. Finche' sara' sindaco, Johnson non potra' sfidare la sua leadership.