Bossi-Merkel-Stracquadanio: il governo “marziano” d’Europa

di Sergio Carli
Pubblicato il 17 Agosto 2011 - 13:02 OLTRE 6 MESI FA

ROMA – “Visto con l’occhio dei mercati, l’atteso summit tra Merkel e Sarkozy si è svolto ieri su Marte, mentre sul pianeta Terra infuriava una grave crisi finanziaria e calava una stagnazione economica…”. Così il commento di Carlo Bastasin in prima pagina sul Sole 24 0re. “Marziani” perché i due hanno escluso di aumentare i miliardi in dotazione al fondo europeo salva Stati: 440 sono e tali restano, bastano per Grecia, Irlanda e Portogallo se battono cassa uno alla volta. Non bastano certo per salvare Italia o Spagna. “Marziani” perché eludono la questione degli “eurobond”, cioè dei titoli di debito da emettere con garanzia europea rispetto ai bilanci dei singoli Stati. Certo per gli eurobond ci vorrebbero regole e sanzioni perché gli Stati non ne facciano alibi e strage nella loro voglia di spesa, certo non possono essere un regalo pagato da tedeschi, austriaci, olandesi per Atene, Roma, Madrid e Lisbona. Però i due eludono, svicolano.

Ma c’è anche altro di “marziano” in giro e stavolta non per colpa o responsabilità di Merkel o Sarkozy. La Cancelliera e il Presidente chiedono e lanciano un “governo europeo dell’economia”, governo dentro il quale siedono i premier dei paesi d’Europa. E, poiché i premier esprimono, incarnano, rappresentano i rispettivi paesi, ecco che al “governo dell’economia dell’Europa” per interposta e non tanto persona siederebbero ad esempio Umberto Bossi e Giorgio Stracquadanio. Il fine economista Bossi convinto, al punto di ripeterlo in ogni comizio e dopo comizio, che la verità vera è che Mario Draghi, travestito da Bce, ha cercato di fregare ai “padani” la sedia di governo su cui siedono. E il pugnace statista Stracquadanio sicuro e convinto che, non fosse per Tremonti, l’Italia non avrebbe bisogno di una lira (l’euro non desta simpatia) di tasse in più. Il governo Merkel-Bossi- Stracquadanio: il governo più pazzo d’Europa.

E le opposizioni? In Francia e in Italia le opposizioni guardano in cagnesco o almeno con occhiuto sospetto l’altra “voglia” di Merkel-Sarkozy: l’inserimento nella Costituzione di tutti gli Stati dell’Unione dell’impegno a non indebitarsi e a non fare deficit se non in casi eccezionali. Fortissimo l’argomento delle opposizioni in Francia e in Italia: e se poi andiamo noi al governo e non possiamo fare deficit come facciamo a governare? Ma le opposizioni non sono sole, almeno in Italia. La Lega e il Pdl vogliono, fortemente vogliono che i governi locali, quelli sul “territorio”, ciascuno sul suo, facciano deficit e debito. In nome del fortissimo argomento: l’abbiamo sempre fatto.

Terza proposta di Merkel e Sarkozy: tassa sulle transazioni finanziarie. Qui davvero i “marziani” sono loro: se le transazioni finanziarie sono tassate a Parigi, Berlino, Roma e a Londra e a Singapore no, chi impedisce di “transare” dove la tassa non c’è?

Sono spezzoni, spuntoni acuminati di un grande, urgente e non fino in fondo esplicitato problema. L’Europa e l’euro se non vogliono rispettivamente sciogliersi e liquefarsi hanno bisogno di un governo comune, almeno dei bilanci pubblici e della pubblica fiscalità. Si tratta di cedere sovranità, tanta sovranità in cambio di sicurezza. Ma la gente tedesca non vuole, non si fida della gente latina. E la gente latina, anche nella versione padana, ritiene intoccabile diritto sovrano continuare a fare come gli pare, soprattutto con i soldi pubblici. Dopo una breve ma intensa visita sul pianeta Terra, lato Europa, i “marziani”, quelli veri se esistessero, dichiarerebbero la landa inabitabile se non dopo costosissima e drastica bonifica. Politica prima ancora che economica.