Migranti, scontro Ue-Italia: “Non dice cosa vuole”. Alfano: “L’abbiamo detto”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Maggio 2014 13:52 | Ultimo aggiornamento: 13 Maggio 2014 14:11
Lampedusa, Ue: "Italia protesta ma non dice cosa vuole"

Cecilia Malmstrom (Foto Lapresse)

ROMA -Nuovo naufragio al largo di Lampedusa, scontro Unione europea-governo: “L’Italia protesta ma non dice cosa vuole”, replica Bruxelles alle accuse del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e del ministro dell’Interno, Angelino Alfano. E questi ribatte: “Abbiamo dato indicazioni precise in tutte le riunioni europee: la prima è che l’accoglienza umanitaria bisogna farla in Africa, l’Europa deve andare là: monti le tende e faccia assistenza là”. A lanciare l’accusa a Roma era stata la commissaria europea Cecilia Malmstrom, attraverso il portavoce Michele Cercone:

“La commissaria Ue Cecilia Malmstrom a marzo ha inviato una lettera alle autorità italiane dando la disponibilità della Commissione per verificare quali altre misure concrete possano essere messe in campo”. Ma “non abbiamo ricevuto indicazioni precise”.

Immediata la replica di Alfano:

“L’Europa deve andare specie in Libia, così come la comunità internazionale è intervenuta contro Gheddafi. La seconda richiesta è che il soccorso in mare deve farlo l’Europa attraverso Frontex: Mare Nostrum ci costa 300mila euro al giorno e l’Europa deve issare la sua bandiera sulle navi di Mare Nostrum”.

L’Italia, ha proseguito il ministro,

“chiede poi di ospitare la sede di Frontex e che i migranti abbiamo la possibilità di ricevere asilo politico in tutti gli altri Paesi europei, non solo in Italia. Queste cose le abbiamo dette in tutti i contesti. Non consentiremo a nessuno di giocare allo scaricabarile facendo poi pagare il conto all’Italia. Se il problema è spedire letterine a Bruxelles sono pronto a prendere l’aereo e andare domani stesso a parlare faccia a faccia con la Malmstrom”.