L'Ue all’Italia: “Non bastano le pensioni, serve un pacchetto completo”

Pubblicato il 24 ottobre 2011 20:32 | Ultimo aggiornamento: 24 ottobre 2011 20:34

BRUXELLES, 24 OTT – Intervenire sulle pensioni potrebbe non bastare per convincere le istituzioni europee e i partner dell'Eurozona che l'Italia sta rispettando gli impegni e le richieste della Ue: quello che l'Europa vuole, e che oggi ribadisce da Bruxelles, e' un ''pacchetto completo di riforme, che comprenda misure su crescita, occupazione e riforma della giustizia''.

E intanto, la Francia prova a far scattare l'allarme sull'Italia, con le voci di un'attivazione del fondo salva-Stati per Roma, che costringono Bruxelles a smentire.

Le pensioni non risultano oggi nella lista dell'Europa, che chiede invece ''un'agenda di riforme completa con un calendario chiaro'', su crescita, occupazione e giustizia, ha spiegato il portavoce del commissario agli Affari economici Olli Rehn, rispondendo a chi gli chiedeva se un intervento sull'eta' pensionabile potesse bastare a soddisfare le richieste europee.

All'indomani dell'ultimatum della Ue e dei rilievi di Merkel e Sarkozy, l'Europa torna sulla questione Italia e chiede ''certezze'', su ''un ampio pacchetto di misure che attacchi le radici profonde dell'economia italiana, sostenuto anche da un uso migliore dei fondi strutturali'', ha detto il portavoce Amadeu Altafaj.

''Non servono solo misure di austerita', ma occorre ridare slancio al potenziale di crescita, per portare ad uno sviluppo sostenibile del Paese'', ha proseguito, spiegando che ''l'economia italiana ha mostrato una scarsa crescita in fase di ripresa e questa e' la prova che servono riforme per sbloccare un potenziale che gia' esiste nell'economia italiana''.

E la riforma delle giustizia, essenzialmente quella civile spiega Bruxelles, rientra nel pacchetto di misure per rilanciare lo sviluppo, perche' al momento la vita delle imprese e' resa difficile dall'ambiente giuridico in cui operano, se si pensa al problema dei ritardi nei pagamenti e ai contenziosi commerciali. Intanto, il contrasto Francia-Italia segna oggi un'altra tappa: il quotidiano francese Le Monde e l'Agenzia France presse riportano indiscrezioni su una possibile attivazione del fondo salva-Stati Efsf per l'Italia.

Una ipotesi subito smentita dalla Commissione Ue, che partecipa come osservatore alle discussioni in atto nei governi dell'Eurozona sul futuro del fondo ma che nonostante questo interviene per mettere un freno a voci allarmiste, che non trovano alcuna conferma negli ambienti negoziali.