Matteo Renzi al vertice Ue: “Investimenti, deficit: ora si cambia”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Maggio 2014 16:02 | Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2014 16:12
Matteo Renzi

Matteo Renzi

BRUXELLES – Matteo Renzi vola a Bruxelles per il vertice europeo, quello che metterà a confronto i leader sul delicato tema delle nomine europee. E, fresco del 40% di voti al Pd, Renzi vola nel cuore dell’Europa con un forte potere contrattuale, quello di chi ha stravinto, con un partito di sinistra e moderato, e che necessariamente farà valere il suo peso nelle nomine. Ma non solo. Il confronto più delicato e atteso, oggi come d’ora in avanti, sarà con Angela Merkel. Politica del rigore, dei conti rigidamente in ordine, e politica degli investimenti, quelli che possono rilanciare l’economia anche se comportano uno sforamento del rapporto deficit/Pil.

E Renzi sa già cosa dire a Merkel: “La convinzione che è il momento di cambiare è molto forte in tutte le istituzioni europee”, ha detto a chi gli domandava se la politica della Merkel cambierà. E poi nello specifico, Renzi ha in mente: “Un’operazione keynesiana straordinaria in 5 anni da più di 150 mld”. Intesi come investimenti che non andrebbero conteggiati nel rapporto deficit/Pil.

La nuova Ue, quella uscita dal voto delle Europee, deve fare i conti con un nuovo interlocutore politico, la francese Marine Le Pen. Destra, antieruopeista, no euro. Che all’esordio del vertice fa dichiarazioni forti. Anzitutto chiede le elezioni anticipate al presidente francese, socialista, Francois Hollande. Se il Front National arriverà al potere in Francia, è la promessa della Le Pen, “organizzerò un referendum, per chiedere ai cittadini se vogliono uscire dall’Unione europea”. Il Front National, primo partito in Francia, a Strasburgo potrebbe allearsi con l’ultradestra greca di Alba Dorata.