Spagna, partito islamico andrà alle amministrative 2011

Pubblicato il 6 Marzo 2010 20:06 | Ultimo aggiornamento: 6 Marzo 2010 20:06

I vertici di "Prune", il partito islamico spagnolo

Per la prima volta alle amministrative spagnole del 2011 ci sarà un partito islamico in lizza. ‘Prune’, il movimento fondato dal giornalista marocchino Mustafà Bakkach El Aamarani, ha infatti confermato che correrà alle elezioni locali e regionali del 2011.

Il ‘Partido Renacimiento y Unione de Espana’, considerato vicino al regime marocchino, ha annunciato che sarà presente nelle aree con forte percentuale di popolazione islamica. Il movimento lanciato nel 2009 da Bakkach, che risiede in Spagna da 15 anni, ha già sezioni a Granada, in Andalusia, Toledo, vicino a Madrid, e Oviedo, nelle Asturie.

In vista della prima sfida elettorale sono previste nuove basi di Prune anche nella capitale Madrid ed a Barcellona. Dovrebbero essere affidate, anche in vista della sfida elettorale, a dirigenti donne. Il Prune punta a conquistare una parte del ‘serbatoio elettoralè potenziale che costituisce il milione circa di musulmani di Spagna, lontani eredi degli antichi ‘mori’ o immigrati che hanno ottenuto la cittadinanza.

Molti però sono già elettori tradizionali dei grandi partiti spagnoli, e non è chiaro fino a che punto possano optare per un voto confessionale. Sembra invece improbabile che Bakkach possa contare entro le prossime amministrative su un ‘voto marocchinò, grazie ad un accordo fra Madrid e Rabat che consenta il voto alle elezioni locali e regionali agli immigrati regolari. Accordi di questo tipo sono stati conclusi con alcuni paesi sudamericani.

Secondo Abc è praticamente escluso che a breve un accordo di questo tipo possa intervenire con il Marocco, da cui provengono oltre 700mila immigrati regolari in Spagna, che sarebbero il vero serbatoio di voti del partito islamico. La costituzione marocchina non consente infatti la partecipazione alle elezioni di cittadini stranieri. Gli accordi siglati da Madrid con paesi extracomunitari che permettono la partecipazione degli immigrati al voto locale sono basati sul principio della reciprocità. Il Prune spera di mietere consensi anche nella popolazione immigrata non musulmana che potrà partecipare al voto, e si propone come campione degli ‘esclusì. promettendo, come ha affermato Bakkach «di difendere gli interessi delle minoranze e degli emarginati».