Arbitro aggredito, Salvini: “A Milan-Juve un vaffa ci può stare. Ma gli arbitri veri stanno in periferia”

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 novembre 2018 22:36 | Ultimo aggiornamento: 12 novembre 2018 22:36
Arbitro aggredito, Salvini: "A Milan-Juve un vaffa ci può stare. Ma gli arbitri veri stanno in periferia"

Arbitro aggredito, Salvini: “A Milan-Juve un vaffa ci può stare. Ma gli arbitri veri stanno in periferia” (Foto Ansa)

ROMA – Il vicepremier leghista, Matteo Salvini, entra nel merito del caso di questi giorni: l’ennesimo episodio di violenza ai danni di un direttore di gara, domenica 11 novembre, su un campo di calcio della periferia romana. Una aggressione avvenuta al termine della partita tra Virtus Olympia e Atletico Torrenova, sul campo del centro sportivo di San Basilio, alla periferia di Roma, con il giovane fischietto che, preso a schiaffi, è caduto a terra sbattendo la testa e finendo in ospedale. 

Salvini ha parlato apertamente di “follia”: “Ero a vedere Milan-Juventus a San Siro, lì un vaffa all’arbitro ci può pure stare – ha detto il ministro dell’Interno – Ma gli arbitri veri sono quelli che stanno nei campetti di periferia. Ho sentito il presidente degli arbitri italiani. Ci sono 35.000 arbitri non professionisti. Solo quest’anno 300 di quei ragazzi sono finiti all’ospedale. Io domani avevo un’agenda bella incasinata ma ora voglio incontrare un rappresentante degli arbitri. Che Paese è quello dove si mandano all’ospedale 300 ragazzi perché non avrebbero arbitrato bene?”.

A queste parole ha fatto eco il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo sport Giancarlo Giorgietti: “Basta violenza, lo sport è competizione e amicizia – ha detto – le aggressioni sono vergognose e inaccettabili. Ne abbiamo parlato con il ministro dell’Interno Salvini e già domani incontreremo, se lui fosse disponibile, il presidente degli arbitri Marcello Nicchi”.

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E mentre il presidente della Lnd, Cosimo Sibilia, chiede “sanzioni esemplari”, il presidente della Ragione Lazio, Nicola Zingaretti, arriva a ventilare la possibilità di rivedere la gestione degli impianti pubblici per le società coinvolte.