Balneare, Gasparri: obiettivo rimane uscita dalla Bolkenstein

di Marilena D'Elia
Pubblicato il 16 Marzo 2019 12:29 | Ultimo aggiornamento: 16 Marzo 2019 12:29
Balneare, Gasparri: obiettivo rimane uscita dalla Bolkenstein

Balneare, Gasparri: obiettivo rimane uscita dalla Bolkenstein

Roma–  L’obiettivo di Forza Italia resta quello dell’uscita dalla Bolkestein che l’ostilità dei grillini e la resa di altri partiti di governo non hanno reso per ora possibile. Forza Italia si è battuta e si batte da sempre per l’uscita del settore balneare dalla Bolkestein. Purtroppo per il veto dei grillini l’attuale governo non ha fatto questa scelta ed è grazie a Forza Italia che si è ottenuta almeno una proroga di 15 anni”, ha detto il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri per il quale le imprese balneari sono da tutelare e difendere e bisogna garantire loro sicurezza e continuità.

“Per noi la difesa del mondo balneare è una scelta prioritaria. Per la quale in parlamento ci battiamo da anni con determinazione. Gli amministratori devono rispettare la legge che è stata approvata e quindi ci aspettiamo che tutti i sindaci diano risposte positive alle imprese balneari. Ma in ogni caso non bisogna mettere in dubbio ciò che è stato scritto nella legge di stabilità grazie alle proposte e alla battaglia che Forza Italia ha fatto confrontandosi in maniera parzialmente positiva con il Ministro Centinaio. I sindaci di Forza Italia, in primo luogo, dovranno essere coerenti con la linea che il nostro partito ha espresso in ogni occasione, sia sul territorio che nelle amministrazioni locali che nelle iniziative parlamentari a livello nazionale ed europeo”.

La direttiva Bolkestein, che prende il suo nome da Frits Bolkestein, commissario europeo per il mercato interno della Commissione Prodi che ha curato e sostenuto questa direttiva, è una direttiva dell’Unione Europea (la 2006/123/CE) presentata dalla Commissione Ue nel febbraio 2004, poi approvata ed emanata nel 2006

Riguarda i servizi nel mercato europeo comune con lo scopo di garantire la libera circolazione dei servizi in base alle regole stabilite dall’Europa per il mercato unico.

La Corte di giustizia Ue, nel luglio 2016, ha stabilito che la  direttiva Bolkestein sui servizi riguarda anche le concessioni balneari, smentendo così quanto affermato precedentemente dal padre della direttiva, Frits Bolkestein.

L’interpretazione della normativa comunitaria è  stata confermata dalla commissaria europea all’industria Elzbieta Bienkowka, nella sua risposta a tre diverse interrogazioni scritte presentate da eurodeputati di Lega e Pd. Durante un convegno alla Camera dei deputati, l’ex commissario Ue Frits Bolkestein aveva sostenuto che la normativa europea non andasse applicata alle concessioni balneari, in quanto “non sono servizi ma beni”.tra le misure previste c’è anche la rimessa a bando delle concessioni per attività commerciali su suolo pubblico e l’abbattimento delle barriere tra i vari Paesi. (Fonte Ansa)