Berlusconi e i bonifici: “Un dovere aiutare Minetti e le De Vivo”

Pubblicato il 14 Aprile 2012 9:37 | Ultimo aggiornamento: 14 Aprile 2012 9:37

Nicole Minetti (LaPresse)

MILANO – “Nicole Minetti e le gemelle De Vivo? Era un dovere aiutarle”. Silvio Berlusconi, in un’intervista al giornale, spiega così i bonifici alle ragazze testimoni nel processo Ruby, quello che lo vede imputato con le accuse di prostituzione minorile e concussione.

Intervistato da Annalisa Chirico Berlusconi spiega: ”La Minetti mi ha chiesto un aiuto in un momento di difficolta’ e io gliel’ho dato volentieri. Quali altre risorse poteva avere la Minetti per opporsi in modo efficace a una così poderosa macchina giudiziaria e pagare le parcelle degli avvocati per difendersi e far valere le proprie ragioni, dopo che era stata coinvolta in modo cosi’ clamoroso in una vicenda assurda con accuse costruite sul nulla?”.

Sull’aiuto versato alle due sorelle, l’ex premier afferma: ”Mi hanno messo al corrente di una situazione molto triste di indigenza in conseguenza di una incursione della magistratura nella loro vita familiare. A seguito di questa situazione drammatica, segnata anche dal suicidio di persona cara, ho ritenuto di non dovermi sottrarre alle richieste di aiuto economico che mi venivano rivolte”. I versamenti, aggiunge Berlusconi, ”sono numerosi e assolutamente non sospetti. E’ tutto tracciabile”.

”Senza dubbio”, aggiunge ancora l’ex premier, le ragazze meritavano il suo aiuto. ”Tutte le mie ospiti – spiega – che hanno avuto l’unica colpa di essere invitate a cena dal presidente del Consiglio sono state travolte da una colossale operazione di linciaggio mediatico. sono state esposte al pubblico ludibrio, inducendo giornali, tv e siti internet a classificarle come escort. Il risultato e’ stato per tutte loro disastroso. E’ venuta meno per loro qualunque possibilita’ di lavoro”.