Berlusconi show dalla D’Urso: “Non mi votano più, italiani impazziti. Le canzoni di Sanremo tutte boiate”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Febbraio 2019 9:29 | Ultimo aggiornamento: 13 Febbraio 2019 9:29
Berlusconi show dalla D'Urso: "Non mi votano più, italiani impazziti. Le canzoni di Sanremo tutte boiate"

Berlusconi show dalla D’Urso: “Non mi votano più, italiani impazziti. Le canzoni di Sanremo tutte boiate”

ROMA – Lo ripete più volte, quasi lo urla Silvio Berlusconi. “Ma gli italiani sono impazziti?”. Da Barbara D’Urso il leader di Forza Italia é incredulo perché, dice, “solo 5-6 italiani su 100 mi votano alle elezioni, una cosa fuori dal mondo”, mentre “hanno affidato l’azienda Italia a chi non la conosce, non ha lavorato o studiato, come Di Maio e gli altri al vertice”. Ma il Cavaliere non molla e annuncia che prenderà casa a Bruxelles, certo di essere eletto alle Europee, “perché all’Europa voglio dedicare tempo”.

Sicuro che “il centrodestra unito sia l’unica soluzione per l’Italia” e che “non ci sia maggioranza senza Fi”. Il 20 vedrà al Senato tutti i parlamentari azzurri, anche quelli europei. L’ex premier torna in uno dei programmi di successo della sua Canale 5 lamentandosi con la conduttrice, quasi serio, perché “non mi invitate mai e chiamate Di Battista”. Poi parte per un monologo “di oltre 20 minuti”, come gli fa notare D’Urso. Dentro c’é di tutto, dalla politica interna a quella estera, dalla Cina al Venezuela, dall’economia a Sanremo.

Ma il leit motiv é “la preoccupazione per l’Italia, dell’Europa e il mondo”, confessa Berlusconi, che ricorda di avere ormai 5 figli e 12 nipoti. La vittoria in Abruzzo, con il trionfo della Lega, non sembra aver placato l’ex premier, che non nomina mai Matteo Salvini. “Quando c’è da votare quanti votano Berlusconi? – si chiede – 5-6 italiani su 100, una cosa fuori dal mondo. Gli italiani sono quasi tutti fuori di testa. Si guardino nello specchio…”. Berlusconi elenca i suoi successi da studente, da sportivo, da imprenditore e da politico, mettendoli a confronto con quelli di Luigi Di Maio: “Cosa ha fatto lui?”.

“Non voglio entrare nel caos italiano, una macedonia impazzita creata da questo governo – afferma -. Gli investitori fuggono, la disoccupazione giovanile aumenta e continuano a votarli…”. E la Tav? “L’analisi costi-benefici è uno studio costruito apposta per dare ragione al M5S – risponde -: ci hanno messo che un miliardo di euro lo Stato lo perderebbe con lo spostamento delle merci su rotaia. Ma lo capite o no che sono pazzi?”.

La via d’uscita è sempre “il centrodestra unito, che ha vinto tutte le elezioni dal 4 marzo – dice il Cavaliere – e non c’è nessuna maggioranza senza Forza Italia, depositaria di tutti i valori dell’Occidente”. Quei valori ai cui antipodi c’è la Cina – che Berlusconi per un lapsus chiama “l’Impero russo” -, che porta “una minaccia economica e militare alla nostra civiltà”, a cui l’Europa deve rispondere riavvicinandosi a Usa e Russia.

Altra dittatura, “quella di Maduro, illiberale e pauperista”, quest’ultimo un aggettivo che Berlusconi usa sempre per il M5S. “L’Italia si è isolata in Europa”, dice, “preghiamo che non entrino forze armate di altri Paesi” in Venezuela. D’Urso riesce a fermare il fiume in piena solo chiedendogli del Festival. Anche qui, idee chiare e diverse da quelle di Salvini. “Le canzoni quest’anno? Tutte boiate – le boccia Berlusconi -. Molto meglio quelle che scrivo io”. Finale. Vuoi aggiungere qualcosa? chiede la showgirl. Silenzio. Lunga pausa. Il Cavaliere sorride e guarda in camera: “Sono stato chiaro?”.