Berlusconi: “Scandalizzato per la ‘grottesca’ inchiesta di Trani”

Pubblicato il 15 Marzo 2010 18:17 | Ultimo aggiornamento: 15 Marzo 2010 18:48

«Scandalizzato perché a Trani ci sono state palesi violazioni di legge: è una iniziativa grottesca che tuttavia non mi preoccupa affatto poiché sono intervenuto a destra e a manca contro i processi in tv e le mie sono posizioni non soltanto lecite ma doverose». Così il premier Silvio Berlusconi, intervistato dal Gr1 ha commentato l’inchiesta su Rai-Agcom.

«Sono innanzitutto scandalizzato perché a Trani ci sono state palesi violazioni di legge – ha continuato il premier – La manifestazione delle opposizioni é la fotografia di un clima avvelenato che va avanti da mesi, da quando la sinistra ha armato le procure contro di noi e usa le intercettazioni e la giustizia a orologeria per la sua campagna di insulti sui suoi giornali e nelle piazze».

«Noi scendiamo raramente in piazza. Ma stavolta è doveroso farlo per difendere la nostra libertà e democrazia. C’é un gioco sempre più scoperto e sempre più pericoloso che vede alleati la sinistra, i suoi giornali, e i magistrati politicizzati di sinistra. Si sono prima inventati una tangentopoli che non c’era e non c’é. Hanno poi provato a schizzare del fango anche sul miracolo compiuto in Abruzzo, hanno cercato di estromettere le liste del Pdl in Lombardia e nel Lazio dando la colpa ai nostri delegati che invece non hanno nessuna responsabilità», ha aggiunto Berlusconi.

«Se ci sarà incredibilmente negato il diritto a presentare la lista del Pdl a Roma e provincia io penso che noi vinceremo ugualmente», ha concluso Berlusconi.

Intanto con una nota l’avvocato Ghedini chiarisce quali sono a suo avviso i termini giuridici dell’inchiesta portata avanti dalla procura pugliese. «L’irrilevanza penale dei fatti, e comunque la totale e assoluta incompetenza territoriale di quella Procura» sono dimostrate, secondo Niccolò Ghedini, dalle notizie sulle indagini in corso a Trani. Ghedini sottolinea inoltre «la reiterata e continua violazione del segreto di indagine.

Nella nota Ghedini spiega: «Tutto è nelle mani della procura e degli investigatori e, guardacaso, a pochi giorni dalle elezioni, si leggono non solo i contenuti delle intercettazioni, ma perfino i precisi numeri delle stesse e, pur anche, i nomi di chi sarà interrogato nei prossimi giorni – aggiunge -. Tutto ciò non solo è inaccettabile, ma è in palese e conclamata violazione di legge e concretizza una pluralità di reati e di responsabilità disciplinari che dovranno essere accertati e severamente sanzionati».

Ma c’è anche chi invece dalla rivelazioni dell’inchiesta si sente preoccupata. «Non è piacevole rientrare nelle ossessioni del Presidente del Consiglio», commenta Serena Dandini che, sarebbe tra le persone citate dal premier Silvio Berlusconi nelle intercettazioni con il commissario dell’Agcom Giancarlo Innocenzi. «Fino ad ora non ho ricevuto nessuna comunicazione dalla Procura di Trani; se dovessi essere chiamata andrei come qualunque cittadino», aggiunge la conduttrice del talk di satira “Parla con me”, in onda su Raitre. «Trovo – conclude la Dandini – tutta questa storia abbastanza anormale per un paese democratico, specialmente se poi conseguentemente o meno vengono sospesi i talk show di approfondimento giornalistico della Rai prima delle elezioni».