Casa di An, Calderoli: “Non mi piacciono gli attacchi a Fini”

Pubblicato il 15 agosto 2010 12:45 | Ultimo aggiornamento: 15 agosto 2010 21:17

Roberto Calderoli

Gli attacchi del Giornale a Gianfranco Fini non piacciono al ministro leghista Roberto Calderoli, che , in un’intervista a ”L’Eco di Bergamo”, spiega: ”Noi non apprezziamo né quando i finiani attaccano Berlusconi né quando si utilizzano strumenti che non hanno niente a che fare con la politica per attaccare qualcun altro. Alludo a un comportamento che, usato da entrambe le parti, non ci piace. Gli attacchi di Bocchino e Granata sono l’equivalente degli attacchi del Giornale. Chi la fa l’aspetti: però non si fa altro che inseguirsi su un terreno che con l’interesse del Paese non ha nulla a che fare. E l’interesse del Paese, come ha detto il presidente Napolitano, deve essere prioritario per tutti”.

Nell’intervista, Calderoli rivela di aver telefonato a Fini:”E’ stata una telefonata cordiale, io con Fini non litigo. Bisogna fare politica, cercare di parlare, dialogare, condividere certe posizioni. Poi, se non è possibile, ciascuno fa per sé. Però io non rinuncio al confronto fino all’ultimo”.

Calderoli ribadisce il no della Lega a governi tecnici che ”non avendo paternità politica non devono rispondere a nessuno e fanno sfaceli”. Meglio dunque, in caso di crisi, le elezioni: ”E’ vero che , come dice Napolitano, un voto non farebbe bene all’economia. Ma va detto che i conti sono stati messi in sicurezza con la finanziaria, quindi se devo pensare a qualcosa che non fa bene , preferisco due mesi di campagna elettorale piuttosto che un governo tecnico che sai quando si insedia e non sai quando finisce”.