Cgil attacca il governo su riforma Protezione Civile: autoritaria e centralistica

Pubblicato il 3 Febbraio 2010 21:15 | Ultimo aggiornamento: 3 Febbraio 2010 21:15

Guglielmo Epifani, segretario generale Cgil

La Cgil considera «autoritaria e centralistica» la riforma della Protezione Civile decisa dal governo con il decreto sul fine-emergenza (quella del sisma in Abruzzo e quella dei rifiuti a Napoli), ora all’esame del Senato.

Il sindacato, in una nota, sostiene che «il modello di Protezione Civile che vuole realizzare il governo è un modello autoritario, centralistico, in una certa misura militarizzato e sconnesso dalla rete territoriale». Insomma, ne uscirebbe fuori «una sorta di governo parallelo, che va ben oltre le emergenze causate da calamità naturali e con il potere, intestato direttamente al Presidente del Consiglio, di agire in deroga a tutte le norme giuridiche ordinarie».

Inoltre, il sindacato di Corso d’Italia denuncia il «tentativo d’intimidazione dei lavoratori del Dipartimento della Protezione Civile», con riferimento a quanto accaduto al dirigente della Cgil, «messo sotto accusa dal sottosegretario Bertolaso in quanto reo di aver partecipato ad una trasmissione televisiva che discuteva in termini generali della cosiddetta Protezione Civile Spa», dando voce a chi non accetta la privatizzazione dellèente.

A riguardo la Cgil ha, infatti, informa lo stesso sindacato, «dato mandato ai legali di assumere tutte le iniziative necessarie per la difesa del rappresentante della Cgil».