Check point sui vu’ cumprà: proposta anti migranti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 agosto 2015 11:20 | Ultimo aggiornamento: 11 agosto 2015 13:34
Check point sui vu' cumprà: proposta di Forza Italia

Check point sui vu’ cumprà: proposta di Forza Italia (foto di repertorio Lapresse)

ROMA – Check point sui vu’ cumprà: è la proposta di Giorgio Silli, responsabile nazionale immigrazione di Forza Italia: “Sarebbe utile, se non indispensabile, una sorta di controllo fisso sulla spiaggia, una sorta di ‘check point’ dove l’ambulante debba mostrare il titolo di soggiorno e le autorizzazioni per lavorare come tale”.

“A norma deve corrispondere sanzione. Quando si è in uno Stato di diritto degno di questo nome, il rispetto delle norme deve essere verificato costantemente e non lasciato al caso, soprattutto quando i numeri non lo permettono”.

“Chiunque villeggi al mare, da ogni parte d’Italia, si sarà reso conto che il fenomeno degli ambulanti sulle spiagge, i cosiddetti volgarmente vu cumprà è aumentato vertiginosamente – prosegue il responsabile immigrazione di Fi – tanto da essere diventato insopportabile. Ogni 5 minuti, dico 5, sei costretto, nel migliore dei casi, a sorridere ed a dire “no grazie”. Al di là del disturbo che possono arrecare, mi viene da domandarmi di che titolo di soggiorno la maggior parte di essi sia in possesso.

Il governo continua a gestire il fenomeno migratorio in maniera quasi goliardica, ed il fenomeno degli sbarchi con l’ideologia dell’accoglienza a tutti i costi e questi sono i risultati, tangibili nella vita di tutti i giorni dell’italiano medio. Per avere un permesso di soggiorno vi è la necessità di un contratto di lavoro, mi domando di chi siano dipendenti costoro. Presumibilmente sono clandestini o comunque irregolari.

Bene ha fatto il sindaco di Pietrasanta a chiedere la presenza di militari come deterrente. Aggiungo che sarebbe utile, se non indispensabile, una sorta di controllo fisso sulla spiaggia, una sorta di ‘check point’ dove l’ambulante debba mostrare il titolo di soggiorno e le autorizzazioni per lavorare come tale”, conclude Silli.