D’Alema: “Finanza causa della crisi, sappiamo come ridurre il debito”

Pubblicato il 19 novembre 2011 16:26 | Ultimo aggiornamento: 19 novembre 2011 16:49
Masimo D'Alema

Masimo D'Alema (LaPresse)

ENNA – ”La crisi globale e’ frutto della mancanza di regole nella finanza”. Lo ha detto Massimo d’Alema alla Universita’ Kore a Enna. ”Sono tre i fattori che hanno determinato la crisi – ha aggiunto – Il primo e’ la mancanza di regole nel mondo finanziario. La finanza mondiale e’ senza regole, e’ un mostro. Il secondo fattore e’ il deficit di innovazione tecnologica. A fronte dell’esercito di lavoratori sotto costo dei paesi emergenti e’ stata trascurata l’innovazione della forza lavoro europea”.

Il terzo fattore secondo D’Alema e’ determinato dalla crescita delle diseguaglianze sociali e dell’impoverimento della classe media. ”Basti pensare – ha aggiunto – che i redditi da lavoro sono aumentati di un 3 per cento a fronte dell’aumento del 40 per cento del reddito della finanza”.”Se vogliono sapere come si fa, siamo pronti a spiegarlo”.

opo aver parlato dei risultati ottenuti dai governi di centrosinistra per la riduzione del debito pubblico, Massimo D’Alema, nel corso della lectio magistralis che ha tenuto all’universita’ alla Kore di Enna, ha chiuso il suo intervento con questa battuta, interpretata dalla platea, che lo ha applaudito, come diretta al governo Monti.

D’Alema ha sottolineato che ”non e’ giusto dire che le responsabilita’ sono della politica tutta. Il debito pubblico italiano era costantemente calato fino al 2000, ha ricominciato a crescere dopo il 2001, non dico chi c’era al governo; salvo che nel periodo tra il 2006 e il 2008 quando e’ calato nuovamente”.

”La spesa pubblica nel 2000 era del 46% del Pil – ha concluso – contro il 53% di oggi, malgrado ci fossero 10 punti in piu’ per il Mezzogiorno e ci fossero piu’ soldi per sanita’ e istruzione.