Di Maio: “Attingiamo al deficit per abbassare le tasse, rientro del debito tra 2 anni”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 settembre 2018 15:38 | Ultimo aggiornamento: 19 settembre 2018 17:29
Di Maio, fare altro debito per abbassare le tasse: la proposta a Tria

Di Maio: “Attingiamo al deficit per abbassare le tasse, rientro del debito tra 2 anni”

CHENGDU – Attingere al deficit e fare altro debito per mantenere le promesse fatte agli elettori nella prossima manovra. Luigi Di Maio, vicepremier e ministro del Lavoro, parla Chengdu in Cina e spiega: “Queste sono le 3 priorità: flat tax, reddito di cittadinanza e superamento della legge Fornero”. Tre priorità per cui, però, manca la copertura e il leader di M5s lo sa. La sua risposta allora è quella di attingere al deficit per abbassare le tasse e mantenere le promesse elettorali, scritte anche nel contratto di governo, rimandando a 2 anni il rientro del debito: “Non vogliamo rassicurare i mercati, ma i cittadini”.

I lavori del governo per la legge di bilancio proseguono e Di Maio dichiara dalla Cina, dove è incalzato dai giornalisti, di avere piena fiducia nel ministro dell’Economia Giovanni Tria “per quello che sta facendo e ho piena fiducia nel gioco di squadra che stiamo facendo come governo”.

Le priorità di M5s restano sempre le stesse, quelle firmate nel contratto di governo con la Lega, e il vicepremier giallo lo ribadisce: “Queste sono le 3 priorità: flat tax, reddito di cittadinanza e superamento della legge Fornero. Le metteremo nella legge di Bilancio: sì. Gli italiani ci chiedono di superare la legge Fornero, abbassare la tassazione che è diventata insostenibile e di reinserire lavorativamente chi ha perso il lavoro o non lo ha mai avuto”.

Promesse da mantenere per cui non ci sono però coperture finanziarie, ma i soldi per Di Maio si troveranno e senza ledere i diritti essenziali dei cittadini, come la sanità. “Ci sono 2 cose che posso assicurare fin da adesso: che non si toccano i diritti essenziali dei cittadini e che non si sfora il 3%”.

Il ministro del Lavoro rassicura gli elettori ed esclude l’ipotesi di “sforare il deficit al punto da mandare fuori giri i conti dello stato. Sono questioni che non esistono e mi sento di poter rassicurare”. Poi incalza: “Non possiamo aspettare 2 o 3 anni per mantenere le promesse. E’ per questo che si attinge un po’ di deficit per far rientrare il debito l’anno dopo o tra 2 anni. E’ questa la nostra intenzione, tenendo i conti, senza voler fare nessuna manovra distruttiva dell’economia”.

L’obiettivo del vicepremier infatti è lavorare per i suoi elettori: “Quello che dobbiamo mettere al centro non è l’obiettivo di rassicurare i mercati, ma una legge di Bilancio che migliori la vita dei cittadini italiani. Per questo ci siamo candidati e per questo siamo stati votati. I soldi ci sono. Bisogna modulare il deficit per soddisfare i bisogni degli italiani. E’ un lavoro che stiamo facendo”.