Draghi e Renzi trattano, incontro segreto. Poi Renzi va da Napolitano

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Agosto 2014 - 13:59 OLTRE 6 MESI FA
Draghi e Renzi trattano, incontro segreto a Città della Pieve

Draghi e Renzi trattano, incontro segreto a Città della Pieve (foto Ansa)

CITTA’ DELLA PIEVE – Ferragosto alle porte ma il presidente del Consiglio Matteo Renzi non si ferma. Nella serata del 13 agosto, infatti, il premier è andato a Castel Porziano per incontrare il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Vertice che arriva alla fine di un’altra giornata fitta: la visita ai cantieri dell’Expo, con tanto di parole sui soldi Ue che “abbiamo sempre speso male” e poi una scappata all’aeroporto di Fiumicino dove Papa Francesco stava partendo per la Corea.

Renzi ha illustrato a Napolitano il progetto per la riforma della giustizia che conta di portare al Consiglio dei ministri del prossimo 29 agosto. Il premier ha riferito al capo dello Stato della sua telefonata con Barack Obama, dei recenti viaggi all’estero a cominciare dal Cairo e ha parlato delle decisioni che il governo prepara per l’economia e il lavoro nonché del progetto per la riforma della giustizia.

Al centro dell’incontro con Napolitano, quindi, riforme ed economia. Gli stessi temi che Renzi ha trattato ieri 12 agosto in un vertice segreto (e poi confermato il giorno dopo) col direttore della Bce Mario Draghi.

E’ arrivato in elicottero alle 9 del mattino ed è ripartito più o meno due ore e mezza dopo. Visita lampo e segreta, nella mattinata di martedì 12 agosto, di Matteo Renzi a Mario Draghi.

Il governatore della Bce in questi giorni è a Città della Pieve, in Umbria. E Renzi ha approfittato per una visita lampo. E riservata. Ad accorgersi dell’elicottero atterrato nel campo sportivo di Po Bandino è stato però il Corriere dell’Umbria.

Impossibile avere notizie sul contenuto dell’incontro. Ma di cosa abbiano parlato i due si capisce il giorno successivo, quando Renzi arriva in visita all’Expo di Milano e parla proprio e subito di fondi Europei. Quelli che, a suo avviso, sono “sempre stati spesi male” e che il governo ha intenzione di far spendere meglio.

“Voi adesso vi siete accorti che c’è un problema di fondi strutturali, io ci ho fatto due primarie. Stiamo affrontando” le “difficoltà” che derivano dalla gestione passata. I fondi europei l’Italia negli ultimi decenni li ha spesi peggio di come avrebbe potuto. Il nostro governo cercherà di cambiare il modello”

Quindi l’annuncio:

“Il governo spenderà meglio i fondi europei, darà più risorse alle infrastrutture. Palazzo Chigi ha già iniziato a toglierli alle regioni e a darli alle scuole. Continueremo”.

Poi il premier torna su uno dei suoi temi più cari, quello dei “gufi”, ovvero di quelli che fanno il tifo perché l’Italia vada male. Così per il giorno 1 maggio, festa dei lavoratori che nel 2015 coinciderà con l’inaugurazione dell’Expo, Renzi propone il “no gufi day”: 

“Voglio scommettere che il 1 maggio quando presidente della Repubblica inaugurerà l’Expo sarà un grande giorno per il Paese. So che dovrei essere prudente ma se dovessi essere pessimista farei un altro mestiere”.

E’ sempre dai cantieri Expo che Renzi c0nferma l’incontro avuto con Draghi il giorno prima. “Lo vedo spesso”, le sue parole. Infine una battuta su un altro tema caldo, quello dell’articolo 18 e dello statuto dei lavoratori:

“L’ultimo tema di cui abbiamo bisogno è  una discussione ideologica” sull’articolo 18, “possiamo evitarla riscrivendo tutti insieme la delega per la modifica dello statuto dei lavoratori”.