Elezioni, 1.000 euro per tutti. Tutti chi? Deby Berlusconi-Di Maio

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 28 dicembre 2017 10:25 | Ultimo aggiornamento: 28 dicembre 2017 10:25
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Berlusconi e Di Maio, il derby dei 1000 euro in vista delle elezioni

ROMA – Elezioni, 1.000 euro per tutti. Manca poco al voto di marzo e la promessa si fa sempre più insistente e sonora. Votate per noi e avrete, ci saranno mille euro al mese per tutti. Mille euro che sarà lo Stato a darli. E sui mille euro per tutti è derby tra Berlusconi e Di Maio.

Berlusconi i mille per tutti li ha appena ribattezzati reddito di dignità. Non senza ragione Di Maio ha osservato infastidito che si tratta di plagio, se non nel nome, nella sostanza. Plagio del reddito di cittadinanza che da tempo M5S promette. Insomma su chi è arrivato prima alla promessa ha ragione Di Maio. Anche se Berlusconi l’ha resa tonda tonda in cifra tonda: mille a tutti.

Già ma a tutti chi? La risposta sia di M5S che di Berlusconi è a tutti quelli che non ce li hanno o non ci arrivano. Mille euro tondi (M5S in realtà promette qualche centinaio in più) a chi non ce l’ha o a chi non ci arriva. A chi non ce li ha li dà lo Stato, a chi non ci arriva lo Stato integra fino a mille. Fino a mille ce li mette lo Stato. Basta votare Forza Italia e partiti alleati oppure M5S che alleati non ne ha e va da solo.

Mille euro al mese per tutti, di dignità o cittadinanza che sia. E non staremo qui a fare l’oziosa e tignosa e austera e serva dei poteri forti domanda su quanto costa questa promessa e chi ce li mette o chi li dà allo Stato i soldi per pagare i mille euro al mese a tutti.

Interessati e speranzosi domanderemo solo: a tutti chi? Già perché per dare mille al mese in soldi pubblici a chi non li ha o non ci arriva bisogna saperlo che non li ha e non ci arriva. E chi ce lo dice, chi glielo dice allo Stato che Tizio o Caio i mille al mese non li hanno o non ci arrivano? Le dichiarazione dei redditi al Fisco? Se questa è la mappa del reddito reale degli italiani sarà interessante vedere come se la caveranno al governo i Berlusconi o i Di Maio con una quindicina, quasi venti milioni di italiani che dichiarano di non averceli o non arrivarci ai mille al mese.

Sarà interessante in un paese dove il 70 e passa per cento della popolazione è esente da ticket sanitario per dichiarato reddito sotto soglia, dove nelle auto dichiarazione Isee fino a un anno fa o poco più il 90 per cento dichiarava di non avere un conto in banca…Sarà interessante vedere come se la cavano la Destra-Centro o il Centro-Destra vincente o M5S vittorioso e governante con una ventina di milioni di italiani che diranno: quei mille al mese di Stato mi spettano.

Sarà interessante, a controllare infatti il loro reddito reale finisce che perdi eccome il loro voto e consenso. A darli davvero i mille al mese a venti milioni forse glieli puoi dare davvero in lire che ci comprano il pane e neanche il companatico. In lire forse, in euro no di certo. Sarà interessante vedere che effetto fa mettere insieme. mandare a nozze in un governo il populismo nella sua forma più tonica e il furbismo di massa di una popolazione che evade o occulta 25o miliardi circa di euro l’anno di reddito, salvo poi dichiararsi in massa o quasi povera. Ovviamente sotto i mille al mese.