Casellati e Fico verso la presidenza? Vertice per ricucire il centrodestra

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 marzo 2018 9:20 | Ultimo aggiornamento: 24 marzo 2018 10:28
Casellati e Fraccaro verso la presidenza di Senato e Camera?

Luigi Di Maio e Riccardo Fraccaro (Foto Ansa)

ROMA – Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia si incontrano sabato mattina in un vertice a Palazzo Grazioli per tentare in extremis di evitare la spaccatura del centrodestra causata dalla decisione di Matteo Salvini di votare Anna Maria Bernini come presidente del Senato senza aver avvertito né la diretta interessata né gli alleati di centrodestra.

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Il vertice era stato chiesto dalla leader di FdI, Giorgia Meloni, per provare a superare le divisioni interne alla coalizione.

Intanto il Movimento 5 stelle lancia il suo candidato. Nella notte i capigruppo del Movimento Giulia Grillo e Danilo Toninelli avevano annunciato che il candidato ufficiale alla guida di Montecitorio è Riccardo Fraccaro. Ma in mattinata il leader Luigi Di Maio ha rilanciato Roberto Fico. 

E l’annuncio arriva una manciata di minuti dopo dalle indiscrezioni secondo cui a Silvio Berlusconi sarebbe stata sottoposta l’ipotesi di candidatura di un quarto nome unitario per il centrodestra, l’ex magistrato Maria Elisabetta Casellati.

“Fraccaro ha esperienza, essendo stato segretario dell’ufficio di presidenza della Camera”, spiegano fonti vicine ai vertici del M5S, motivando così la virata notturna dalla scelta di Roberto Fico (dato per favorito nelle ultime ore) a quella dell’esponente del Trentino Alto Adige, tra i parlamentari più vicini a Luigi Di Maio e “supervisore”, assieme a Alfonso Bonafede, della giunta di Virginia Raggi nei mesi critici dell’amministrazione capitolina.

“Contiamo sui voti della Lega”, è la posizione dei vertici del M5S, che ricordano come Fraccaro sia stato anche protagonista della battaglia del Movimento sull’abolizione dei vitalizi, uno dei “topic” del programma annunciato da Di Maio.

Resta da vedere se la candidatura di Fraccaro sia destinata a resistere. Ancora aperti, infatti, sono i giochi per le Camere dopo la rottura tra Lega e FI e dopo l’annuncio, da parte di Salvini, del suo appoggio al M5S per Montecitorio.